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AMPLIAMENTO TRIBUNALE ROVIGO

Il Comune aiuti il Tribunale: metta a disposizione sale per le udienze

L'appello dell'avvocato rodigino e consigliere comunale del gruppo Lega Valentina Noce per andare incontro alle esigenze del palazzo di giustizia compresso in spazi troppo angusti che impediscono di celebrare i processi

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ROVIGO - "In questi mesi l’emergenza Covid-19 si è fatta sentire in tutti gli settori lavorativi, anche in ambito giudiziario. Noi avvocati abbiamo sperimentato i primi processi da remoto, che stanno permettendo alla giustizia di proseguire la propria attività, non senza delicate implicazioni: alcune modalità si pongono in forte frizione con le libertà e i diritti fondamentali" afferma Valentina Noce, consigliera comunale a Rovigo per la Lega.

"Ci sono dei limiti, infatti, che l’attività giudiziaria da remoto manifesta, e che non possono essere superati. Il processo ha una sua sacralità che va preservata.
Soltanto con la partecipazione fisica delle parti e dei difensori si può realizzare un contraddittorio effettivo e una tutela piena del diritto di difesa. Ciò è particolarmente evidente per il processo penale, dove sono in gioco la libertà personale, la sicurezza dei consociati, i diritti delle vittime dei reati. Ma analoghe considerazioni valgono anche per gli altri procedimenti, ad esempio in ambito civile, laddove la trattazione delle udienze richiede necessariamente la presenza delle parti o l’escussione dei testimoni.

È necessario garantire lo svolgimento dell’udienza fisica in condizioni di sicurezza, tanto nel civile quanto nel penale, già a partire dall’autunno, in modo da poter consentire il regolare svolgimento di tutte le udienze anche nell’eventualità di un nuovo periodo emergenziale.

Ora, sappiamo bene che tra i problemi maggiori del nostro Tribunale, e di cui abbiamo tanto dibattuto anche nei mesi scorsi in merito al suo trasferimento in altra sede, vi è la necessità di spazi, non essendo attualmente sufficienti per magistrati e personale di cancelleria, e la carenza di servizi igienici per l’utenza.

Chiedo, dunque, all’esito di lunghi confronti con miei colleghi e magistrati del Tribunale, se il Sindaco abbia pensato di rendere disponibili, senza oneri a carico del bilancio dello Stato, dal prossimo settembre, alcuni immobili del Comune per permettere lo svolgimento delle udienze che richiedono spazi più ampi, per la presenza necessaria di più persone, in ossequio alle recenti disposizioni normative. Ad esempio la Gran Guardia, che già pochi anni fa è stata concessa per le attività d’udienza del Giudice di Pace, e la Pescheria Nuova, ovvero anche la struttura dell’ex Banca d’Italia se necessario. Si tratta di soluzioni che invito a valutare e a percorrere, perché permetterebbero il regolare funzionamento della Giustizia, e di scongiurare il rischio che, sull’altare dell’emergenza sanitaria o di un tecnologico efficientismo processuale, vengano mortificati i protagonisti dei processi, le garanzie e i principi irrinunciabili di uno Stato di Diritto".
Articolo di Venerdì 22 Maggio 2020

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