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POLITICA ADRIA

Beltrame: Ad Adria siamo in una dittatura. Baruffaldi: Ci hanno accusato di cose non vere [VIDEO]

I due consiglieri di minoranza della Lega di Adria (Rovigo), rispondono alle dichiarazioni fatte mercoledì scorso 20 maggio dal sindaco Omar Barbierato, specificando il lavoro fatto per il bilancio di previsione

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ADRIA (Rovigo) - Nella mattinata di sabato 23 maggio, presso la sala Federighi di Adria, il gruppo Lega composto da Paolo Baruffaldi ed Emanuela Beltrame ha spiegato la propria posizione in merito alle dichiarazioni fatte dal sindaco Omar Barbierato mercoledì 20 maggio scorso (LEGGI ARTICOLO), oltre a specificare il lavoro svolto dagli stessi consiglieri per l'approvazione di un bilancio di previsione il più possibile di qualità per la propria cittadina. 





"La scelta di essere qui stamattina è stata parecchio dibattuta - spiega il capogruppo della Lega di Adria, Paolo Baruffaldi - in quanto non volevamo continuare la polemica, ci sembrava giusto e doveroso stendere un velo pietoso su quanto è successo nell'ultimo consiglio comunale e nei giorni successivi". 

Proseguendo: "Penso che in questi giorni Adria abbia vissuto uno dei giorni più tristi della sua storia. Carabinieri in consiglio comunale non li abbiamo mai visti". "Ma oltretutto sono continuati degli attacchi strumentali principalmente nei nostri confronti definendoci populisti, radical chic e accusandoci di voler scatenare una guerra civile". "La nostra intenzione è quella di azzerrare le polemiche perchè non possiamo andare avanti così". 

"La gente vuole risposte, non vuole polemiche, parole che non servono". "Il nostro sostegno va a Giorgia Furlanetto per l'estromissione dal consiglio comunale, oltre ai consiglieri comunali Cavallari e Barbujani per le offese subite". 



Successivamente è il consigliere comunale Emanuele Beltrame che aggiunge: "La maggioranza continua a provocare senza senso. Ci siamo chiesti se dobbiamo o no lasciar passare questi comportamenti dell'amministrazione o no; un'amministrazione che fin dal suo insediamento a giugno 2018 ha tentato in tutte le maniere di zittirci, siamo in un regime di dittatura". 

"Il nostro presidente del consiglio non è capace di gestire il consiglio comunale; voi sapete che il ruolo di Franco Bisco è quello d'assicurare il buon andamento del consiglio e di essere super partes, non lo è assolutamente. Vogliamo tutelare la nostra città, dato che è vero che siamo in minoranza, ma rappresentiamo comunque una parte della nostra cittadina". 

Concludendo: "Vogliamo porre fine a questo atteggiamento, dare un segnale che la città, quindi ci riserveremo di valutare l'opportunità di sottoporre la questione al Prefetto, alla procura e non da ultimo il presidente della Repubblica, perchè qui stiamo parlando di pubblichi amministratori". "Non per astio personale, ma perchè dobbiamo tutelare i nostri cittadini". 

Successivamente si è parlato nuovamente degli emendamenti che tutto il centrodestra riunito aveva presentato e che sono stati rifiutati dalla maggioranza, oltre ai vari passaggi in commissione del bilancio, che non ha mancato di polemiche e problematiche da parte di maggioranza e minoranza. 
Articolo di Sabato 23 Maggio 2020

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