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POLITICA ADRIA

Cavallari: Barbierato non ha usato il buon senso. Spinello: la minoranza non è una unica [VIDEO]

I due consiglieri di minoranza danno la loro versione dei fatti su ciò che è accaduto nella notte del 20 maggio, dopo un consiglio comunale ad Adria (Rovigo) particolarmente infuocato

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ADRIA (Rovigo) - Non poteva certamente mancare la risposta dei consiglieri comunali di minoranza Lamberto Cavallari e Sandro Gino Spinello, dopo le dichiarazioni del sindaco Omar Barbierato dello scorso mercoledì 20 maggio (LEGGI ARTICOLO), oltre ai fatti che hanno avuto luogo nella doppia giornata di lunedì 18 e martedì 19 maggio (LEGGI ARTICOLO). 

Nel pomeriggio di sabato 23 maggio l'ex candidato sindaco e il consigliere comunale hanno dato la loro versione dei fatti, specificando quella che era la bontà per andare avanti con i lavori nell'approvazione del bilancio di previsione, che però doveva essere condivisa. Inoltre non poteva mancare una nota sulla gestione dello stesso consiglio comunale, che ha visto diversi screzzi da parte di entrambe le forze politiche. Inoltre non è mancata l'opinione di Roberta Paesante, braccio destro proprio della Lista Cavallari 2.0. 





"Ci siamo presi 72 ore di tempo per raffreddare gli animi dopo i fatti dell'ultimo consiglio comunale - spiega l'ex candidato sindaco Lamberto Cavallari - anche se gli schizzofrenici comunicati stampa, dopo l'intervento del sindaco di mercoledì scorso non hanno di certo aiutato a farlo". "Vorrei dare la mia versione dei fatti riguardo al consiglio comunale, dato che spesso detta da una sola parte si rischia che la stessa venga manipolata. Le tensioni c'erano già nei giorni prima del consiglio, sono state contenute nel primo giorno di consiglio e sono aumentate a dismisura in quello di martedì sera". 

Sottolineando poi: "In particolare grazie al post molto provocatorio messo su Facebook da parte dell'assessore Andrea Micheletti; siamo andati avanti, ma è chiaro che c'è un problema di agibilità, in quanto abbiamo un presidente del consiglio che non risce a governarlo, oltre ad un regolamento che fa fatica a contenere o a essere puntuale sul tipo di situazione che si viene a creare oggi in consiglio comunale". "Io non chiederò le dimissioni del presidente Franco Bisco, di cui ho la massima stima come persona, ma è evidente tutta la sua difficoltà nel gestire le varie sedute". 



Proseguendo poi: "Il consiglio comunale avevamo chiesto che non venisse fatto via streaming, dato che sapevamo che ci sarebbero state delle criticità. La sera di martedì 19 vengo accusato di deridere il presidente, ma di fatto non è così, dato che ho piena stima di lui". "Era sotto il fuoco incrociato della consigliera di minoranza Giorgia Furlanetto, che stava facendo sentire le sue ragioni in modo più o meno nei limiti del regolamento e sotto quello dei suoi, dato che a mio parere la chat della maggioranza scottava non poco, visto che mi è arrivato un messaggio di quella chat anche a me, senza che ne sia stato il destinatario". 

"Dalla pressione che aveva il presidente Bisco ha reagito in modo sbagliato spegnendo il video alla consigliera Furlanetto; a quel punto a me si è acceso il parapiglia, dato che non mi interessa che fosse la consigliera Furlanetto o qualcun'altro, in quanto c'è stata una violazione della democrazia. Non può un presidente senza poterlo fare metterlo fuori dall'aula". "A quel punto dalla sala del consiglio comunale mi sono recato nell'ufficio della segreteria, dove c'era il presidente Bisco e il segretario comunale Rossetti; il sindaco Barbierato dice con fare minaccioso, quindi invito lo stesso a a sporgere denuncia se fosse vero e a proseguire nelle sedi opportune". 

Concludendo: "Sono andato nell'ufficio certo non in modo tranquillo, ma con toni alti, con uno scambio di battute prima con il segretario comunale, dove si sente chiaramente chi offende chi; successivamente Bisco mi ha fatto vedere che non riusciva più a inserire la Furlanetto". "Risalendo le scale con il sindaco Barbierato, dopo l'arrivo dei carabinieri, ho fatto presente a lui che sarebbe stato giusto chiudere la question con un atto politico per il bene della città; Barbierato mi ha detto che era d'accordo e subito dopo Spinello ha proposto di votare solo gli emendamenti". "A quel punto il sindaco ha deciso di dire che era tutto stato studiato a regola d'arte, così abbiamo deciso di lasciare l'aula virtuale". "Dobbiamo lavorare per il bene della città ed evitare di andare avanti così, perchè vedo il futuro di Adria veramente nero se la maggioranza non cambia atteggiamento". 

Subito dopo ha preso la parola anche il consigliere Sandro Gino Spinello: "Ho già vissuto una situazione del genere nel 1982, quando il comune era veramente la casa di tutti. Anche se sono arrivato tardi ho chiamato anche io i carabinieri, per una situazione veramente assurda". "Io dico solo che un funzionario dello stato, dipendente del ministero dell'intero, al quale è stata affidata anche una funzione di terziarierà nella gestione del consiglio comunale e non solo, non può lasciarsi andare a questi comportamenti - riferendosi al segretario comunale Gianluigi Rossetti - come il fatto che non ha voluto ricevermi". 

Aggiungendo: "Noi non abbiamo mai cercato nessun tipo di polemica e io sono sempre più offeso dall'atteggiamento di questa amministrazione che fa di tutto per accreditarci come un'unica minoranza, non è assolutamente vero!". "Si sono tenuti il bilancio per ben 40 giorni, senza condividerlo e cercare di votarlo con la giusta unione". 

Infine è Roberta Paesante che chiarisce: "Io come cittadina ho trovato allucinante questo comportamento dell'amministrazione, che non sembra voler fare il bene della città di Adria, ma continuare sulla propria strada senza ascoltare nessuno". 
Articolo di Sabato 23 Maggio 2020

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