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OFFESE CONSIGLIO COMUNALE

Nello Chendi intenzionato a portare Mattia Moretto in tribunale

Accuse a parole, giudizi e similitudini politiche irrecevibili da Chendi, imprenditore vero, socialista da 4 generazioni, "proferite da un consigliere complottista alla ricerca della verginità politica in Fratelli d'Italia"

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ROVIGO - "Preferisco un nemico sincero a gran parte degli amici che ho conosciuto" afferma il consigliere comunale Nello Chendi, presidente dell'assemblea del Pd, che insieme al suo gruppo si è astenuto dal votare la mozione della lista Menon sul consumo di suolo (LEGGI ARTICOLO). E' stato definito dal consigliere di Fratelli d'Italia Mattia Moretto ipocrita e dal comportamento politico da pessimo democristiano (LEGGI ARTICOLO), parole che al consigliere Chendi non sono piaciute affatto visto che, secondo lui, ciò che interessava a Moretto era solo mettere in minoranza il sindaco Edoardo Gaffeo e non il contenuto della mozione. "Con il mio gruppo ci siamo detti: questi sono fuori di testa, noi cinque non partecipiamo a complotti. Se abbiamo qualcosa da dire lo facciamo senza "aiutini" e non ci facciamo certo strumentalizzare" ricorda Chendi.

"Non vivo di politica nè è mai stata per me qualcosa di più di una passione di famiglia - afferma Chendi - Per questo sono stato eletto ben 5 volte in consiglio comunale a Rovigo e 2 volte in consiglio provinciale. Eletto e non nominato!

Per cultura ed educazione non sono mai stato offensivo con i vari cosiddetti avversari politici, al massimo qualche volta polemico. Per tutto quanto premesso ritengo offensive ed irricevibili le accuse di Mattia Moretto al sottoscritto ed altri 4 consiglieri Pd, tra cui la presidente del consiglio Nadia Romeo, per il voto di astensione sulla mozione Menon.

Una mozione di 4 mesi fa, anacronistica rispetto alla emergenza Covid ancora in atto. Non a caso avevo suggerito il rinvio come ribadito nel mio intervento in consiglio e ricordato anche in quello della Romeo. Si trattava di posticipare il voto sul tema in concomitanza della adozione finale della variante al Pat entro il 30 settembre.

Il nostro voto di astensione non è di sfida, semmai è di protesta verso un inutile braccio di ferro sul tema del consumo di suolo zero che venerdì 22 in consiglio aveva oramai un obiettivo diverso, cioè la sfiducia al sindaco Edoardo Gaffeo.

Per queste motivazioni, non essendo mai stato un ipocrita, ma anzi un imprenditore vero, come non sono assimilabile ad un pessimo democristiano, quanto piuttosto un Socialista da sempre, da ben 4 generazioni in famiglia, ho dato mandato al mio avvocato di perseguire in sede penale e civile il consigliere Mattia Moretto.

Ricordo a lui ed al padre, infine, che se le offese sono il mezzo per non restituire il denaro che ho loro prestato non mi meraviglia. La riconoscenza non e' di questa terra, recita la dottrina cristiana. Se le accuse invece hanno lo scopo di restituire verginità politica a chi in pochi anni passa dai banchi del Pd in consiglio comunale alla estrema destra di Fratelli d'Italia, beh... il tentativo è palesemente ridicolo e penoso".
Articolo di Domenica 24 Maggio 2020

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