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LA RISPOSTA A MONICA GAMBARDELLA

Tovo sulla scuola: "In ballo diversi ipotesi con i presidi"

A Rovigo manutenzioni straordinarie e spazi comunali a disposizione per la ripresa scolastica e l'attività estiva. Spiega i "lavori in corso" l'assessore alla cultura Roberto Tovo

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ROVIGO - Per la scuola si può sempre fare molto, tanto più dopo l'esperienza di tre mesi di scuola telamatica grazie all'emergenza Covid, ma sulle tante idee per la ripresa finché non ci sono linee guida e organici adeguati la percorribilità non è garantita. Così conviene partire dalle cose certe, "l'amministrazione del comune di Rovigo ha già provveduto sia a formulare un piano di interventi di manutenzione straordinaria su alcuni plessi, sia un piano di impiego di plessi scolastici per campus e animazioni estive, compatibili con le linee guida pubblicate la scorsa settimana". Roberto Tovo, assessore alla cultura e all'istruzione di Rovigo, risponde a Monica Gambardella (LEGGI ARTICOLO), consigliere comunale di opposizione, e aggiorna "con piacere" i consiglieri sulle questioni che da tempo l'assessorato a Cultura ed Istruzione sta affrontando assieme ai Dirigenti Scolastici.
In partenza sono le manutenzione straordinarie delle scuole elementari di Boara, della palestra delle scuole di Grignano, in città invece ci saranno cantieri alla scuola media Bonifacio, alla palestra delle scuole di via Mozart e all'asilo nido Buonarroti. "Per ora partiamo con questi plessi, il nostro intento sarebbe cercare di fare fronte alle tante situazioni da tempo pendenti che richiederebbero interventi" spiega Tovo.

Per quanto riguarda la ripresa delle attività l'assesore fa una premessa: il problema “attività educative ed istruzione” ha caratteristiche completamente diverse per fasce d'età e tipologia di servizio. Vanno distinte: la prima infanzia 0-3, l'infanzia 3-5, la fascia delle primarie e secondarie inferiori, le secondarie superiori e tutta la fascia del terziario accademico o non accademico. "Ciascuna fascia con proprie specificità, situazioni e soluzioni diverse" spiega.

Relativamente alla fascia scolastica primaria e scuole medie, fascia che preferenzialmente opera su immobili di proprietà comunale, da diverse settimane i vari problemi legati alla scuola sono "sistematicamente affrontati in incontri periodici" dall'assessore con i quattro dirigenti scolastici degli istituti comprensivi. "Il tema degli spazi è uno di quelli sul tavolo e non riguarda solo la riapertura a settembre, ma anche il loro utilizzo estivo", inoltre l'amministrazione conferma "la disponibilità a rimettere a disposizione plessi attualmente inutilizzati. Su questo fronte la percorribilità dipende dalle linee guida, non ancora pubblicate, ma anche dagli organici a disposizione delle scuole e la loro utilizzabilità presso sedi diverse". In epoca pre-covid le classi hanno potuto essere costituite da un numero massimo di 25-30 studenti, in deroga alle dimensioni dell'aula. 

C'è un'altra questione che l'assessore Tovo sta seguento, pur non essendovi competenza comunale, quella del personale docente, amministrativo ed ausiliario. Il personale viene pianificato dall'Ufficio scolastico territoriale regionale e assegnato alle scuole, senza nessun obbligo da parte dell'Ufficio di confronto con i Comuni.
Attenzione che "non c'è nessun documento che al momento stabilisca che le classi dovranno essere cambiate, modificate o altro a causa dell'emergenza Coronavirus". I dirigenti oggi hanno solo la possibilità di cercare di migliorare il quadro precedente, tenendolo come dato di partenza. 

Una prima assegnazione è stata fatta prima nella prima metà di maggio. "Tale assegnazione penalizzava alcuni plessi sia del territorio comunale che provinciale. Ne eravamo a conoscenza e sono stati attivati contatti di conseguenza. In accordo con i dirigenti scolastici e le amministrazioni comunali, in data 18 maggio la Provincia ha organizzato un confronto con l'Ufficio Regionale in cui l'amministrazione di Rovigo assieme ai dirigenti scolastici, ha perorato le proprie richieste di ampliamento dell'organico, sia per peculiarità generali dell'offerta formativa, sia per eventuali esigenze legate all'emergenza. Alcuni risultati sono stati ottenuti, solo a titolo di esempio, la duplicazione della prima classe della scuola media Venezze. Però l'organico concesso dalla regione per amministrativi e personale ausiliario ci risulta sia ancora sostanzialmente invariato. L'ufficio regionale può ancora intervenire in questa direzione".

"Confido che tutte le forze politiche - conclude Tovo - si propongano di affiancare l'amministrazione comunale nella richiesta all'Ufficio Scolastico di fornire una adeguata dotazione organica per utilizzare al meglio le capacità didattiche, logistiche ed i plessi disponibili nel territorio comunale".

Articolo di Lunedì 25 Maggio 2020

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