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RISORSE COMUNE DI ROVIGO

Rovigo laboratorio di economia circolare. "Non toglieremo nulla alle generazioni future" afferma Edoardo Gaffeo [VIDEO]

Il fondo emergenziale comunale Covid-19 accresce di 600mila euro per il 2020. Passa in consiglio comunale la proposta di rinegoziare 71 mutui in essere per 6 milioni di euro

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ROVIGO - Alle 22.55 si è chiuso il consiglio comunale di Rovigo (qui sopra è possibile seguire la registrazione) che ha deliberato di aderire alla proposta di Cassa depositi e prestiti di rinegoziare i mutui in essere con scadenza posteriore al 2026, allungandone i tempi di restituzione e quindi, abbassando le rate annuali, liberando risorse in spesa corrente per fronteggiare l'emergenza Covid-19.

Alla proposta, valida per tutti i mutui, in un primo momento si era pensato di aderire in toto, tanto che in commissione bilancio comunale, cinque giorni fa, si votò in tal senso, poi invece l'amministrazione comunale di Rovigo ha deciso di rinegoziare solo 71 mutui contratti con la Cassa per 6 milioni di euro. "Solo nel 2020 liberiamo così 600mila euro ad incremento del fondo emergenza Covid-19 già istituito" ha affermato il sindaco Edoardo Gaffeo.

"Il gioco non vale la candela" è il commento tecnico da parte della consigliera Silvia Menon, ma anche il collega Giovanni Salvaggio si dimostra imbarazzato per non poter decidere serenamente su un "qualcosa di estremamente complesso e ben più grande di lui e delle sue competenze".

La delibera di consiglio comunale solleva di fatto la giunta da eventuali responsabilità di carattere economico finanziario derivanti da accertamenti da parte del Mef, e non è affatto obbligatoria in quanto la decisione sarebbe potuta essere prerogativa della giunta in autonomia.

"E' una situazione complessa, non economicamente vantaggiosa, certificata dal responsabile finanziario del Comune e dai revisori dei conti - afferma Salvaggio - Sarebbe una scelta da operare con tranquillità in soli due casi: coprire i costi diretti derivanti da spese già sostenute per la emergenza, oppure per recuperare risorse se sei o se rischi di entrare in dissesto economico finanziario a seguito dell'emergenza. Non siamo in nessuna delle due situazioni - continua Salvaggio - esiste una sentenza della Corte costituzionale che condanna la mancanza di equità generazionale, ovvero quanto noi amministratori dell'oggi lasciamo alle generazioni future del domani. Alle prossime amministrazioni, fino al 2043, con questa decisione, lasciamo sicuramente ulteriori 1,8 milioni di euro di oneri finanziari su mutui concessi al Comune di Rovigo".

"Il principio della convenienza economica non vale in fase emergenziale" ribatte secco il collega del Pd Graziano Azzalin.

"L'equità intergenerazionale richiamata non è solo preoccuparsi di quello che lasciamo in eredità, ovvero gli oneri finanziari maggiori - afferma il sindaco Gaffeo nel proprio intervento conclusivo prima delle dichiarazioni di voto dei gruppi consiliari - ma bisogna considerare anche che cosa significa portare dei redditi disponibili nel futuro all'oggi, quando ne abbiamo più bisogno. Significa intervenire nella possibilità di contrastare la crisi economica derivante dalla recessione generata dalle chiusure forzate da Covid-19, significa intervenire sulle aspettative di reddito derivante dal commercio e mondo produttivo per chiunque intenda entrare nel mondo del lavoro oggi, in recessione, e per evitare ulteriori uscite per la crisi.

Interventi come questi devono diventare aiuti doverosi per la Tari e per l'Imu a commercianti titolari di negozi. Abbiamo in mente un patto per far diventare Rovigo laboratorio di economia circolare, un patto da sottoscrivere prima di ricevere gli aiuti. Così il contributo di cui questa generazione beneficia non toglierà nulla alle generazioni successive, in quanto lasceremo loro qualcosa che altrimenti non avrebbero ricevuto affatto in eredità. Per quanto drammatica sembri oggi la crisi il peggio arriverà nei prossimi mesi, il problema vero lo avremo con le attività che decideranno di non riaprire più la serranda da gennaio 2021.

E' un dovere che ci sentiamo di assumere, dopo accurata valutazione, di utilizzare lo strumento offerto dalla Cassa depositi e prestiti per intervenire oggi su quanto lascieremo al futuro".


Per il Pd Giovanni Salvaggio accetta la sfida proposta dal sindaco e dalla giunta sottolineando che ci sarà molto da fare per garantire l'equilibrio contabile e finanziario dell'ente ed annuncia il voto favorevole del gruppo.

La Lega non firma assegni in bianco all'amministrazione Gaffeo non sapendo come verranno spese le risorse. Il capogruppo Michele Aretusini annuncia l'astensione.

Anche Rossini si asterrà. Vanni Borsetto per il Forum dei cittadini ricorda l'emergenza che si sta vivendo, la mancanza di certezza su cosa capiterà in futuro. Annuncia voto favorevole ricordando che le risorse dovranno essere usate per operazioni di rilancio della città.

Elena Biasin per la civica Gaffeo annuncia voto positivo e si dichiara più preoccupata dell'incertezza circa le minori entrate verso l'ente locale da parte dello Stato, piuttosto che la votazione in se'.
Mattia Moretto per Fratelli d'Italia sottolinea la mancanza di idee concrete da parte dell'amministrazione e dichiara l'astensione.

Silvia Menon contesta che le risorse vanno trovate in bilancio e non rinegoziando a titolo oneroso i mutui in essere.

La votazione vede 21 voti favorevoli e 10 astenuti. La delibera passa con immediata esecutività.




 
Articolo di Lunedì 25 Maggio 2020

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