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IMMIGRAZIONE PREFETTURA ROVIGO

Migranti a Loreo: nessun nuovo arrivo o discrezionalità da parte del Prefetto De Luca [VIDEO]

Il sindaco di Loreo Moreno Gasparini: "Siamo un comune Covid free. Tamponi a tutti i nuovi ospiti della struttura". Bartolomeo Amidei sconcertato: "Si predica bene, ma si razzola male"

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ROVIGO - Ci tiene a precisare fin da subito il prefetto di Rovigo Maddalena De Luca che non ci sono nuovi arrivi di migranti in Polesine, ma solo la ricollocazione di un numero, inferiore a 50, di persone che erano già ospitate nel territorio in maniera diffusa, al termine del loro percorso di integrazione, che transiteranno per la struttura di Loreo.

"Attualmente il numero dei migranti in Polesine è di circa 200 unità, quando sono arrivata a Rovigo erano 800.

La maggior parte dei migranti si trova tra Rovigo, San Martino, Arquà Polesine, Ariano, Canaro, Papozze, Cavanella Po e Bagnolo di Po. A Frassinelle non ce ne sono più. E' proprio da queste strutture che verranno trasferiti verso la struttura di Loreo. Con questa operazione si azzera completamente la presenza dei migranti ad Ariano e Canaro, mentre a Bagnolo di Po verrà dimezzata. Si tratta di persone che sono in Polesine da circa 2 anni, sono al termine del percorso di integrazione e parlano tutti l'italiano".



Il prefetto ribadisce di non avere alcuna discrezionalità nella collocazione dei migranti in quanto la struttura è indicata dal partecipante la gara per gestire l'accoglienza. Nel caso di specie il partecipante era unico e ne sono stati valutati i requisiti. Neppure il sindaco di Loreo ha alcuna discrezionalità.

Il prefetto De Luca ha poi spiegato come attraverso i decreti Minniti e Salvini la questione accoglienza abbia ricevuto una nuova veste normativa. La prefettura ha bandito due gare, una per l'accoglienza diffusa, una per l'accoglienza collettiva. In fase di bando il prefetto ha imposto, per la gara di accoglienza collettiva, la misura massima di 50 presenze per singola struttura.

Da bando di gara entro il 5 giugno verranno trasferiti all'interno della struttura Piccola Venezia di Loreo fino a 50 persone, probabilmente una quarantina.

"Un trasferimento legittimo - afferma De Luca - di persone già presenti sul territorio da tempo, nella fase finale del percorso di accoglienza. Sono tutte situazioni in "uscita" dal percorso e quindi risulta ragionevole pensare che la permanenza a Loreo dovrebbe essere anche inferiore al tempo di 12 mesi per il quale è stato presentato contratto di affitto".

Il sindaco di Loreo Moreno Gasparini afferma che al momento dell'ingresso nella struttura tutti i migranti verranno sottoposti al tampone per scongiurare l'inserimento di persone Covid-19 positive. La rassicurazione in tal senso arriva direttamente dal direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Compostella.

Si definisce sconcertato Bartolomeo Amidei, confinante con la propria struttura ricettivo turistica al residence ricavato all'interno della villa veneta (LEGGI ARTICOLO) che verrà usata per fornire ospitalità ai migranti.

"Dall'accoglienza diffusa si passa alla concentrazione in un unico posto: ci stiamo forse prendendo in giro? Si predica bene e si razzola male, anche perchè si sta facendo il contrario di quanto si dice da tempo per consentire una reale integrazione sul territorio di queste persone. Vengono spostati da varie strutture e ricollocati tutti insieme a Loreo, perchè? Ho ricevuto la telefonata dal proprietario della struttura di Canaro - afferma Amidei - che si trova dall'oggi al domani, senza motivo, privo di 10 ospiti, di cui 5 già al lavoro in loco. Lui non riuscirà a rientrare degli investimenti fatti sulla sua struttura di accoglienza, loro probabilmente perderanno il lavoro".


 
Articolo di Martedì 26 Maggio 2020

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