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IMMIGRAZIONE PREFETTURA ROVIGO

Fratelli d'Italia: "Se il Prefetto ha le mani legate bisogna rivolgersi a Roma"

Il partito di Giorgia Meloni interviene con il commissario provinciale Alberto Patergnani sul trasferimanto a Loreo di 50 migranti attualmente collocati in realtà più piccole diffuse sul territorio provinciale di Rovigo

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ROVIGO - Interviene il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Alberto Patergnani sulla questione dell’arrivo di 50 immigrati nella struttura di Loreo. "Il partito di Fratelli d’Italia assume una posizione netta in diffesa prima di tutto delle attività produttive esistenti, della cittadinanza e del territorio sulla quale insiste questa struttura che andrà ad accogliere queste persone.
Fratelli d’italia ha sempre dimostrato con i fatti il massimo rispetto per le istituzioni, ma si chiede al tempo stesso perchè il rappresentante dello stato sul territorio non possa incidere fattivamente nelle scelte così delicate come nel far sorgere un’attività imprenditoriale d'accoglienza arrecando di fatto gravissimi problemi alle attività turistiche adiacenti ed alla serenità di una comunità che dopo anni era riuscita a ritrovare".

"Il Prefetto non ha gli strumenti per incidere (LEGGI ARTICOLO), ci appelleremo quindi alla politica nazionale affinché questo possa accadere, in quanto creare dei problemi al turismo del Delta del Po vuol dire andare a toccare il cuore pulsante di questo territorio" afferma Patergnani.

"Il secondo aspetto è che dopo mesi di dibattiti politici che avrebbe visto come ricetta migliore dell’accoglienza quella diffusa, oggi ci troviamo ad assistere in provinci di Rovigo una scelta in totale controtendenza e cioè quello del trasferimento da diverse realtà provinciali verso una unica struttura con il rischio di creare autentici situazioni ghetto con tutte le problematiche alle quali abbiamo già vissuto e assistito".

Il coordinatore provinciale Patergnani conclude affermando che "non abbandoneremo quei cittadini ed imprenditori che si trovano costretti a patire questo danno, sopratutto in questo momento storico dove bisogna incentivare la ripartenza con gran forza dopo questa tremenda pandemia e invece si trova lo Stato che rischia di affossarli definitivamente. Faremo sentire la nostra voce su tutti i tavoli regionali e nazionali affinché il nostro tessuto sociale ed imprenditoriale sia rispettato".
Articolo di Mercoledì 27 Maggio 2020

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