Condividi la notizia

IMMIGRAZIONE PREFETTURA ROVIGO

Amidei pronto a tutto pur di non dover chiudere l'agriturismo

Il sindaco Moreno Gasparini riunisce minoranza e maggioranza per un incontro a cui viene invitato anche Bartolomeo Amidei che annuncia le barricate. Oltre 200 persone aderiscono al gruppo che dice No ai 50 migranti attesi a Loreo

0
Succede a:
LOREO (Rovigo) - Il sindaco di Loreo Moreno Gasparini nella serata di martedì 26 maggio ha riunito il proprio consiglio comunale per un incontro con maggioranza e minoranza di aggiornamento circa la convocazione in prefettura a Rovigo per l'arrivo nel suo comune di massimo 50 migranti alloggiati nella struttura Piccola Venezia in via Retinella.

All'incontro sono stati invitati anche Bartolomeo Amidei ed i vicini che avevano da subito espresso il loro secco dissenso per l'uso della struttura Piccola Venezia. All'incontro hanno annunciato la costituzione di comitato o gruppo spontaneo per dire No, con forza, alla decisione di riaprire la Piccola Venezia per l'accoglienza dei migranti.

"Ho informato tutti dell'incontro avuto con il prefetto - ha affermato il sindaco Gasparini - ho ribadito la richiesta dei tamponi per tutti i futuri ospiti, ho richiesto la massima attenzione alla sicurezza sanitaria e sociale in vista del trasferimento.

Purtroppo arriveranno, non possiamo farci nulla, cercheremo di prevenire i disagi che potrebbero creare, in loco, ma la situazione potrebbe coinvolgere tutto il paese.

La visione che ho espresso, come strategia, è quella di un rapporto stretto, collaborativo, ma propositivo con la prefettura di modo da raggiungere l'obiettivo di ridurre nei tempi il transito di queste persone nel comune di Loreo".

Gasparini ricorda che come primo cittadino non fomenta le barricate, ma cercherà di concordare la strada migliore per "tempi brevi e numeri bassi subito".
"Chiaro però che se la popolazione dovesse reagire - conclude Gasparini - il sindaco sarà al fianco di tutti i loredani e non starà a guardare". Secondo lui però questa non sarebbe la strada giusta per "portare a casa il risultato".

Bartolomeo Amidei non si dà per vinto e annuncia l'adesione al gruppo da parte di oltre duecento persone. "Libero di farlo, è un imprenditore arrabbiato" (LEGGI ARTICOLO) commenta Gasparini.

"L'iniziativa di protesta potrebbe essere quella del cordone umano oppure delle barricate per impedire l'ingresso in struttura nei primi giorni di giugno. Potrebbero fare un blitz anche domani, ma la manifestazione noi la faremo lo stesso" afferma Amidei consapevole che con l'arrivo dei 50 migranti la sua struttura ricettiva muore all'istante.

"La mancata partecipazione al rinnovo dei bandi per l'accoglienza diffusa, come nella situazione di Canaro, con 10 migranti perfettamente integrati, non dovrebbe legittimare la possibilità di eludere lo spirito della legge partecipando ad un bando per l'ospitalità collettiva - contesta l'ex senatore Amidei - In questa maniera si fanno gli interessi esclusivi della cooperativa che eroga lo stesso servizio in un unica struttura, invece che magari cinque diverse in posti diversi. Un minor costo per la cooperativa che ne gestisce 50 tutti insieme, lasciando alla collettività invece il costo sociale dell'aver costituito un ghetto".
Articolo di Mercoledì 27 Maggio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it