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RUGBY TOP12

Zambelli vince due partite su tre

Questione Battaglini e pregresso con il Comune di Rovigo, il patron dei Bersaglieri fa la voce grossa, Palazzo Nodari finalmente riconosce che le richieste sono legittime e documentate. Dal 2014 la società attende delle risposte, sono arrivate

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Francesco Zambelli
Francesco Zambelli e Roberto Roversi

ROVIGO - “Se è tutto vero...”. Ha concluso così il primo incontro stampa post Covid-19, il patron della FemiCz Rovigo, Francesco Zambelli. Due lettere al vetriolo indirizzate al Comune di Rovigo per sanare le questioni in sospeso, mesi e mesi di trattative, nel giro di 48 ore due mail di ritorno, che hanno risolto 2, dei tre problemi ancora sul tavolo.

Sul tavolo i famosi 68 mila euro spesi da Zembelli per la messa a norma dello stadio Battaglini nel 2014, e la modifica della convenzione dell’impianto firmata nello stesso anno con il commissario prefettizio Claudio Ventrice, che per il presidente dei Bersaglieri “Non ha colpe”.

Venerdì 29 maggio il numero uno di viale Alfieri era pronto alla guerra totale al Comune di Rovigo, a marzo aveva lanciato l’ultimo ultimatum, poi l’emergenza Coronavirus aveva di fatto bloccato non solo il campionato, che vedeva i rossoblù tra i favoriti allo scudetto finale, ma anche il processo per vedere riconosciuto un diritto sacrosanto, lo stadio è di proprietà di Palazzo Nodari, e la manutenzione straordinaria spetta all’Amministrazione.

“Due segnali dal Comune ieri, e l’altro giorno, ci sono stati - ha spiegato Francesco Zambelli, che al suo fianco aveva il dg Roberto Roversi - dopo due mie ‘letteracce’, una apertura per il pagamento del credito di 68 mila euro, su cui mi sono personalmente esposto in banca con una fideiussione personale, e l’accoglimento della modifica della convenzione per l’utilizzo del Battaglini gestita dalla Rugby Rovigo Delta per lo sviluppo attività agonistica senior e junior, queste gestite o tramite società a ciò delegata. Non appena avremo avuto questa definizione faremo un accordo con la Monti, che sarà qui per svolgere attività giovanile in armonia con la Delta. Un passo importante per la tranquillità di avere una obbligatorietà garantita, che la Monti Junior non ha mai fatto mancare, ma la Rugby Rovigo non deve avere la necessità di dover chiedere alla Monti, ma deve essere una attività intrinseca”. 

Un passo importante affinché la società che fornisce il settore giovanile non tenga sotto scacco quella senior, e viceversa. Un patto essenziale per lavorare in sintonia, con la definizione di spazi e competenze. Un fatto non di poco conto per una Rovigo ovale che negli ultimi anni ha spesso litigato con rimbalzi di accuse, dimissioni, conferenze stampa al vetriolo e una scia di polemiche e guerre intestine. Questo atto dovrebbe mettere la parola fine.

Ma c’è di più. Quello che ha evidenziato Zambelli è un aspetto delicato. Il capitale sociale è quasi a zero (10 mila euro), “ma nessuno avanza soldi - ha specificato il presidente - rimane aperta la questione della pubblicità allo stadio, 4 anni che valgono 56 mila euro, soldi che non abbiamo. Secondo la convenzione stipulata nel 2014 con il Comune non dobbiamo pagare, secondo altri sì. Ci opporremo, è chiaro che con un carico pendente di questa portata non posso chiedere ai soci di ricapitalizzare la società. Io mi sono già esposto con le banche con una mia garanzia personale di 300 mila euro”. Di fatto, con il capitale sociale a zero, la riscossione coatta dell’imposta comunale di 56 mila euro potrebbe far fallire la Rugby Rovigo Delta. 

Poi una stilettata alle banche, “La FemiCz (l’azienda di Zambelli) ha rating 1 (ovvero la migliore sotto il profilo bancario), ma la società sportiva Rugby Rovigo paga degli interessi sul credito incredibili”.

Sulla questione del pagamento della pubblicità allo stadio, la modifica della convenzione mette al riparo la società da futuri scenari “La FemiCz Rovigo sarà esentata, abbiamo abbassato la capienza dello stadio a 3 mila posti, se ci sarà la necessità chiederemo una deroga (per esempio per una ipotetica finale, ndr)”.

La verità è che Zambelli in questo momento sembra un uomo solo al comando. Un giochino, quello di mantenere la FemiCz Rovigo ai vertici nazionali, che ogni anno gli costa una fortuna. Un bene della città, ma dietro alle sue spalle non sembra esserci un vero e proprio sostengo, anzi.

“Non era possibile mollare. i contratti ci sono, qualche giocatore è andato via malvagiamente stimolato da altre situazione, ma non ho mai ostacolato nessuno, qualche giocatore è andato via facendoci un torto, per fortuna abbiamo Casellato che mi ha detto non è un problema, faremo con quelli che abbiamo, il risultato verrà comunque”. Odiete ha preso la strada della Francia, D’Amico a Calvisano puntando alle Zebre in Pro14, Pavesi pure, Angelini alle Fiamme Oro, ma la società si è mossa pur riducendo il budget.

Società che per colpa del Covid-19 ha perso 90 mila euro di incassi certi, ma soprattutto non ha ancora certezze sui premi playoff (non disputati), mentre ha ricevuto garanzie sui contributi Federali standard che riceverà solo l’anno prossimo, una anomalia tutta italiana. Perchè non a chiusura di quello appena disputato? La risposta è semplice, perchè è sempre stato così.

In ambito giovanile qualsiasi decisione è rimandata all’anno prossimo, salvo colpi di scena. L’under 18 rimarrà ancora nell’ambito della Franchigia Polesine con Badia e Frassinelle. “L’Elite si chiamerà comunque Rugby Rovigo Delta”.

“Faremo un anno di stand-by - ha evidenziato Zambelli - ribadisco che non abbiamo debiti, ma non siamo ora nelle condizioni di programmazioni triennali, prima dobbiamo rendere più forte la società”. La squadra sotto il profilo tecnico sembra all’altezza di puntare allo scudetto, ma quello che traspare dalle parole del presidente è che possa essere l’ultimo anno, non di una sua sponsorizzazione, che probabilmente verrà ridotta, ma di impegno personale totale ai colori rossoblù. Forse le ultime risposte del Comune potrebbero fargli cambiare idea, per una programmazione societaria al lunga scadenza. 

Giorgio Achilli

 

Articolo di Venerdì 29 Maggio 2020

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