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ECONOMIA

Un anno di crescita nonostante l’emergenza

Banca Adria Colli Euganei cresce a Rovigo e si consolida con un utile importante. Il presidente Giovanni Vianello: “Il nostro modello rafforza la relazione con il territorio anche in tempi di Covid 19 per sostenere famiglie”

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Giovanni Vianello

ADRIA (RO) - Un momento particolare, molto delicato ma anche molto importante per la vita della Banca.

Banca Adria Colli Euganei presenta i dati di un bilancio 2019 che la vede protagonista nel territorio con dati in forte crescita, non solo riferiti all’utile di esercizio, ma soprattutto di efficienza e di attenzione a nuovi servizi. 30 sportelli, 13 in provincia di Rovigo, 13 in provincia di Padova, 2 in provincia di Venezia e 2 in provincia di Ferrrara per un’area di competenza di 66 Comuni; presto un’apertura nella città di Padova, oltre che un restyling importante della filiale di Rovigo.

Superati tutti gli obiettivi posti nel Piano Industriale di fusione, la Banca si posiziona nella migliore classe di rischio definita dal modello “risk based” di classificazione delle banche affiliate al Gruppo Cassa Centrale Banca. E anche in fase di emergenza Coronavirus e di post emergenza la realtà riesce a dare sostegno al territorio in vista della ripresa, numeri e dati alla mano.

L’anno della fusione e della nuova direzione: cosa è cambiato “Il 2019 è stato un anno particolarmente importante per la nostra struttura- racconta il presidente Giovanni Vianello. La fusione tra Banca Adria e BCC Colli Euganei è stata gestita con grande attenzione per integrare dal punto di vista organizzativo e strutturale le due banche. Da febbraio dello scorso anno, come da programma, è subentrata la nuova Direzione, che ha impresso una decisa accelerazione alla banca su progettualità e obiettivi nuovi, in sintonia con le linee guida della Capogruppo: ripensata tutta l’organizzazione, in ottica di efficientamento e di servizio alla clientela.

Abbiamo dato forte impulso all’attività di consulenza e agli investimenti nel risparmio gestito, nel  comparto assicurativo e nel credito al consumo. In questo modo non solo siamo andati incontro alle esigenze della clientela con un approccio più attento e più propositivo nei prodotti e nella gestione del risparmio, ma abbiamo incrementato, lavorando di più e meglio, l’attività della Banca, che ha potuto quindi beneficiare di un ottimo riscontro sul risultato economico.

Abbiamo investito nell’ammodernamento e nella razionalizzazione della rete commerciale, nel riassetto dell’organico delle filiali, oltre che nella formazione del personale, per noi 207 collaboratori”.

I dati di bilancio. Aumentano del 3% i depositi della clientela, attestandosi a 1.278 milioni di euro con un incremento di oltre 41 milioni di euro.

“Questo a conferma della fiducia dei soci e dei clienti nella Banca- spiega il Direttore generale, Tiziano Manfrin. Anche la raccolta indiretta viaggia in positivo con un ottimo +16% rispetto al dato dell’esercizio precedente. Si tratta- commenta il Direttore- di investimenti in titoli di Stato, fondi comuni, polizze assicurative e gestioni patrimoniali. Per quanto riguarda gli affidamenti per il sostegno di famiglie e imprese del territorio di operatività, sono stati erogati 875 milioni di euro, con un incremento di 9 milioni di euro (+1%). Si tratta di un dato positivo riferito al 2019- commenta Manfrin- e in controtendenza rispetto al sistema bancario nazionale. Laddove gli impieghi alla clientela segnano un rallentamento generale, Banca Adria Colli Euganei conferma la sua capacità di finanziare lo sviluppo delle attività del territorio”.

Il CET 1 Ratio, ovvero l’indicatore sintetico di solidità della Banca, si è collocato al 17,42%, migliorando di un punto percentuale il dato dell’esercizio precedente. Un dato di eccellenza nel panorama bancario italiano. Sotto l’aspetto economico, si sono incrementati di 2,2 milioni di euro i ricavi (+6%), mentre sono stati conseguiti importanti risparmi di costi per circa 2,4 milioni di euro (-9%).

“La capacità di produrre ricavi, di fornire nuovi servizi, di finanziare di più le attività economiche e le famiglie, unita a quella di tagliare costi interni e quindi di efficientare la struttura sono indicatori che testimoniano la qualità del lavoro fatto in quest’anno – commenta Manfrin- per far correre la Banca verso traguardi di eccellenza, anche in prospettiva futura. L’utile netto si è quindi attestato a 3,3 milioni di euro nonostante importanti accantonamenti che hanno portato la copertua delle sofferenze ad oltre il 75%: un risultato che migliora di gran lunga la performance dell’anno precedente (+155%)”.

Come previsto nei documenti di pianificazione strategica, in coordinamento con la Capogruppo Cassa Centrale Banca, si è dato corso a rilevanti operazioni di cessione e cartolarizzazione di crediti non performing. L’incidenza di questi crediti sul totale dei crediti alla clientela è così scesa di oltre 5 punti percentuali.

La fase di emergenza Covid 19 è stata particolarmente difficile per il sistema bancario.

“La nostra scelta, fino a questo momento- osserva il Presidente - è stata quella di lavorare con la migliore intensità e con la più grande serietà. Credo che i soci e i clienti abbiano apprezzato in questo periodo il nostro stile sobrio. Posso dire che gli sforzi sono stati notevoli per assicurare un dialogo sempre attivo e servizi efficienti. Non dimentichiamoci che la nostra Banca ha dovuto fare i conti prima di altre con il lockdown. La chiusura di Vo’ Euganeo, dove siamo presenti con uno sportello, è stata l’avamposto di una nuova organizzazione che è stata poi imposta a tutto il sistema bancario e che ci ha costretto a grandissimi sforzi di adeguamento. I nostri dipendenti e collaboratori dall’emanazione dei primi Decreti hanno lavorato con impegno crescente per far fonte alle richieste di sospensione delle rate dei mutui, piuttosto che alle domande di finanziamento alle imprese e all’anticipo della Cassa Integrazione Guadagni ai lavoratori”.

La burocrazia come ostacolo al sostegno del territorio “La burocrazia non aiuta. Abbiamo riadattato in corsa un modello e lo abbiamo applicato ad una situazione economica, sociale, finanziaria completamente mutata nel giro di un mese- rilancia il Presidente Vianello. Ma non possiamo non notare come molti provvedimenti per contrastare gli effetti disastrosi del Coronavirus in campo economico avrebbero potuto essere gestiti con più intelligenza pratica. In questo modo, invece di finanziare direttamente le imprese, come peraltro hanno scelto di fare altri Governi europei, si è scelto in Italia di progredire a colpi di Decreto, scaricando sulle Banche il peso del finanziamento alle attività economiche e offrendo solo le Garanzie statali per la concessione dei mutui. Questo, pur con le migliore volontà e disponibilità, ha comportato delle inevitabili lungaggini burocratiche. Una banca, prima di concedere credito, deve mettere in campo una istruttoria, seppur minima e richiedere documenti a supporto.

E poi c’è il tema della liquidità, che resta in capo alle Banche- prosegue. Non sempre, soprattutto all’inizio, le persone che venivano a chiedere il finanziamento, quello dei 25 mila euro massimi, per intenderci, capivano che il denaro lo elargisce la Banca e non lo Stato. Ma su questo credo siamo riusciti a fare bene la nostra parte, velocizzando al massimo i tempi”.

Moratorie e finanziamenti: i dati nel territorio di competenza della banca Le richieste di moratorie ovvero di sospensione delle rate dei mutui sono state ad oggi 2.155.

“Abbiamo accettato e processato anche richieste che si ponevano fuori dai requisiti previsti dalla normativa- racconta il Direttore Manfrin. E questo nell’ottica di favorire famiglie  e imprese e dare a tutti la possibilità di respirare e di riprendersi. I Veneti sono bravi a rimbocarsi le maniche e a darsi da fare. Quindi ripaghiamo con fiducia chi ora ha bisogno di una mano.

Abbiamo registrato inoltre una consistente domanda di finanziamenti, non solo dei prestiti da 25 mila euro, che stiamo erogando dai primi giorni di maggio. Nell’arco di un mese, da metà aprile scorso ad oggi, abbiamo ricevuto oltre 1000 domande di finanziamenti per un importo complessivo di oltre 50 milioni di euro.

Le categorie che hanno sentito di più questa crisi e che oggi chiedono un aiuto sono operatori del settore alberghiero, gli agriturismi, il settore della ristorazione, della pesca e le attività che offrono servizi alla persona e che sono rimaste chiuse o bloccate per mesi (parrucchieri, estetisti, dentisti…). Ma anche i bar e le attività legate al settore termale hanno subito fortissime perdite legate allo stop della attività per fermare il contagio. Oggi quelle stesse attività riaprono, non tutte però. Ci vorrà tempo per capire come potranno riprendersi”.

“Siamo stati vicini al territorio, devolvendo somme in beneficenza agli ospedali veneti attraverso una donazione con le BCC appartenenti al Gruppo Cassa Centrale Banca. I fondi poi che abbiamo raccolto attraverso conti correnti dedicati sono andati a finanziare progetti sociali del territorio- relaziona il Presidente Vianello. Nel momento di maggior criticità siamo stati vicini alle forze dell’Ordine e siamo intervenuti con l’acquisto di presidi sanitari di protezione (mascherine) che poi abbiamo donato: sono piccoli gesti di attenzione, ma in certi momenti di grande utilità, che aiutano altri a fare il loro lavoro, che ci rendono responsabili e soprattutto ci abituano a lavorare in sinergia”.

Assemblea a porte chiuse “Abbiamo ricevuto tutte le disposizioni dalla nostra Capogruppo e le comunicheremo presto ai nostri soci per lettera- annuncia Vianello. L’assemblea, ovvero il momento che tradizionalmente vede riunita la nostra compagine sociale per fare il punto sulla situazione e per garantire la vita della Banca in termini di mutualità e socialità sarà gestita con criteri completamente diversi per garantire il distanziamento ed evitare assembramenti in questa fase delicatissima.

Si terrà a distanza, mediante l’impiego di un “Rappresentante Designato” ovvero di un Notaio che raccoglierà tutte le espressioni di voto. Le indicazioni dovranno pervenire in forma scritta, per posta elettronica o posta raccomandata o in alternativa consegnate alle nostre filiali.

La data è stata fissata per l’8 luglio. I soci, che hanno raggiunto a fine anno le 5.850 unità (+84) saranno raggiunti da tutte le indicazioni utili per votare e per partecipare a distanza.

Anche in tempo di distanziamento non dimentichiamo di essere banca del territorio- conclude il Presidente. La nostra azione è rafforzata anche dall’attività dei 6 Comitati Locali delle zone in cui operiamo, che ci consente di dialogare con profitto e con risvolti di concretezza con le categorie economiche, con le amministrazioni pubbliche locali, con le associazioni e con il mondo della scuola e della cultura. Per noi un valore aggiunto importantissimo oltre che una occasione per sviluppare azioni utili per le comunità”.

 

 

Articolo di Sabato 30 Maggio 2020

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