SANITA'
Quando non c'è più niente da fare: l'importanza di tenere una mano
Il servizio di Cure palliative della Ulss5 Polesana ha continuato ad assistere nei mesi di emergenza Coronavirus 163 pazienti fragili, oncologici e oncoematologici al loro domicilio
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Non hanno smesso una sola giornata di recarsi a casa dei propri pazienti: 163 persone che, a casa loro, versavano in condizione fragili perché toccati da patologie oncologiche e oncoematologiche. Nonostante l’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione dell’epidemia da Coronavirus abbia imposto, in tempi rapidissimi, la riorganizzazione di servizi, di percorsi e di modalità assistenziali del sistema sanitario regionale.
La peculiarità delle Cure Palliative sta proprio nella capacità di scambiare quotidianamente le informazioni relative alla stato di salute dei pazienti assistiti, tra medici palliativisti, medici di medicina generale e infermieri affinché le cure domiciliari siano adeguate alle mutevoli condizioni cliniche dei malati e finalizzate al raggiungimento della migliore qualità di vita. Così anche la frequenza degli accessi domiciliari varia in funzione dei bisogni assistenziali: maggiore è il bisogno di aiuto, più è frequente l’accesso degli operatori sanitari fino a divenire quotidiano.
Il servizio di Cure palliative della Ulss 5 Polesana sta assistendo a domicilio, 103 pazienti appartenenti al territorio del Distretto 1 (ex Ulss 18) e 60 pazienti appartenenti al territorio del Distretto 2 (ex Ulss 19), dice la responsabile Maria Rita Saltari.
In un momento in cui la pandemia ha costretto molte famiglie all’isolamento ed al distanziamento sociale, è ancora più indispensabile lo sforzo del servizio nel garantire il trattamento del dolore, le terapie infusive, le nutrizioni enterali, la gestione di Peg, di accessi venosi centrali , il rifornimento di farmaci al domicilio dei pazienti, oltre ad essere un’occasione di conforto per i pazienti e per i familiari.
La rete delle cure palliative aziendale è completata dall’Hospice Casa del Vento Rosa di Lendinara dotato di 10 posti letto, dedicato ai pazienti più gravi o per i quali l’assenza di un nucleo familiare non permette di sostenere un’adeguata assistenza domiciliare.
Nel 2019 il servizio di Cure palliative ha assistito 485 pazienti domiciliari sul territorio e 163 pazienti in Hospice, attraverso cure prestate direttamente presso la propria casa o presso la struttura più idonea alla condizione di salute.
“La cronicità è un tema di grande interesse per il Ssn in quanto è anch’essa un’epidemia ormai duratura, che richiede obiettivi di sostenibilità e di appropriatezza clinico-assistenziale – spiega il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella - Le reti di Cure palliative nel Veneto, che si occupano della cronicità avanzata e del fine vita, sono in via di consolidamento e di ulteriore sviluppo. Le linee di indirizzo allegate alla delibera, elaborate dal coordinamento regionale di Cure palliative prevedono l’allargamento delle cure palliative a tutti i pazienti con malattie croniche avanzate, oncologiche e non, nelle fasi precoci di malattia. E’ necessario che tale modello, vantaggioso sia per i malati, in termini di qualità delle cure, che per le aziende sanitarie, in termini di sostenibilità economica, venga implementato in modo omogeneo in tutto il Veneto”.
Articolo di Sabato 30 Maggio 2020
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