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COIMPO ADRIA

Coimpo: Adria partecipa ad un bando regionale per la messa in sicurezza e la caratterizzazione dei fanghi

L'assessore all'ambiente Matteo Stoppa e il sindaco di Adria (Rovigo), Omar Barbierato, specificano qual è stata la scelta per cercare di trovare soluzioni nel caso Pagnin e Luise non rispondessero all'ordinanza dello stesso comune

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ADRIA (Rovigo) - Dopo l'ordinanza del sindaco Omar Barbierato per la messa in sicurezza del sito Coimpo di Ca' Emo (LEGGI ARTICOLO), protagonista dei fatti già conosciuti nel 2014 (LEGGI ARTICOLO), lo stesso comune di Adria, insieme a Regione Veneto, Provincia di Rovigo e Arpav, hanno svolto un tavolo tecnico per parlare di un bando regionale che è scaduto sabato scorso 30 maggio e al quale lo stesso comune ha partecipato per la messa in sicurezza e la caratterizzazione. Un bando in cui c'è una parte importante a fondo perduto; un bando dalla quota massima di 600.000 euro, di cui l'80% proprio a fondo perduto e il rimanente è a carico del comune. 

A parlare è l'assessore Matteo Stoppa, che in conerto con l'ingegner Andrea Portieri, ha seguito la questione: "Abbiamo scelto questo bando perchè ci sembrava più idoneo in questo momento; abbiamo chiesto 550.000 euro, di cui ovviamente il 20% sarà in carico al comune di Adria; che prevede due aspetti: uno è la messa in sicurezza, in quanto quando piove, soprattutto nelle vache contenenti i fanghi, si creano delle piccole rivoli di acqua che vanno a finire sui fossati esterni; in secondo luogo ci sarà la caratterizzazione dei fanghi all'interno delle vasche, che ha un costo circa di 120 - 130mila euro". 

"La caratterizzazione non sarà facile, in quanto la quantità di fanghi è imponente e soprattutto non sarà facile prelevarli al centro delle vasche, quindi dovremo avere una strumentazione idonea". "Siamo ottimisti nel caso arrivino questi fondi nel caso in cui a chi è riferita l'ordinanza di messa in sicurezza non la vada a rispettare". 

I titolari Pagnin e Luise ad oggi non hanno ancora risposto all'ordinanza del comune di Adria. 
Articolo di Lunedì 1 Giugno 2020

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