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LA PROTESTA

Lega: Il Veneto si è conquistato l’autonomia sul campo. Stop al disastro del governo, si ritorni al voto [VIDEO]

Guglielmo Ferrarese, Riccardo Ruggero, la deputata Antonietta Giacometti e l'assessore regionale Cristiano Corazzari in piazza contro il disastro economico ed occupazionale operato del Governo Conte nel giorno della Festa della Repubblica a Rovigo

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ROVIGO - “Burocrazia zero e poteri ai sindaci”. La Lega ha alzato la voce martedì 2 giugno, un centinaio, ben distanziati, i militanti che hanno occupato piazza Garibaldi con messaggi ben chiari, e con la bandiera del Leone di San Marco contro quello che è stato definito senza mezzi termini il disastro del governo Conte bis, un governo già morto, resuscitato solo grazie all'emergenza Coronavirus.

Un dissenso totale contro il governo di Giuseppe Conte quello espresso dalla Lega, ed una richiesta forte e chiara: “Il Veneto si è conquistato l’autonomia sul campo”.

La deputata Antonietta Giacometti, l’assessore regionale Cristiano Corazzari, Riccardo Ruggero commissario comunale della Lega di Rovigo, e Il coordinatore provinciale di Rovigo della Lega Guglielmo Ferrarese hanno ribadito più volte il concetto, il Veneto è pronto, ha dimostrato con il governatore Luca Zaia di poter fronteggiare con competenza l’emergenza, e proprio nel giorno della Festa della Repubblica, la richiesta assume un significato ancora più forte.

“L’Europa, mai come in questa crisi, ha dato dimostrazione di menefreghismo nei confronti dell’Italia - ha evidenziato l’onorevole Giacometti - una discriminazione nei flussi turistici che ci vede penalizzati, senza parlare del malgoverno del ministro della Giustizia, la mancata gestione del flussi migratori, l’inadeguatezza del governo si è evidenziata ancor di più durante l’emergenza Coronavirus, determinando lo stato di crisi che stiamo vivendo con i continui slogan di contributi mai arrivati alle aziende”.

Un lungo applauso da piazza Garibaldi per Luca Zaia, il Governatore del Veneto in prima persona si è fatto carico di scelte difficili, il risultato è sotto gli occhi di tutti.

“Mi sembra doveroso fare un ringraziamento a Zaia e a tutto il sistema sanitario - ha evidenziato Guglielmo Ferrarese - per come ha gestito l’emergenza Covid-19. La manifestazione di oggi è per stimolare il governo per aiutare le imprese e le famiglie, e chiediamo lo stop alla sanatoria degli immigrati. Chiediamo la flat tax per tutte le famiglie, una proposta di cui siamo stati pionieri. una operazione che costerebbe 13 miliardi, ma che invoglierebbe tutti a pagare le tasse. I comuni si trovano vicini al dissesto finanziario per la mancanza di entrate, il tempo è scaduto, i soldi servono subito”.

La proposta non è solo per Partita Iva (quella attuale già funziona), ma la Lega propone una Legge per una tassa unica del 15% per le famiglie mono reddito fino a 30 mila euro, e fino a 70 mila euro per nuclei con più redditi.

“Siamo qui per far sentire la nostra voce al Governo che non sta sostenendo famiglie e imprese - ha evidenziato Riccardo Ruggero - abbiamo chiesto più volte di abbassare le tasse e la pace fiscale, ma non siamo stati ascoltati, l’unica cosa che hanno fatto è stato regolarizzare 600 mila immigrati irregolari, che hanno portato l’unico risultato di quadruplicare gli sbarchi”.
 

Con un certo trasporto l’intervento dell’assessore regionale Cristiano Corazzari “E’ bello vedere questa piazza dopo tanti mesi in cui siamo stati a casa responsabilmente, il primo pensiero alle famiglie colpite dal Coronavirus e alle tante persone che hanno rischiato, il nostro personale medico e sanitario, la Protezione civile, diciamogli grazie, come a tutti i cittadini veneti che hanno rispettato le regole, abbiamo dato una grande prova di popolo.

Una dimostrazione che l’autonomia il Veneto se l’è conquistata sul campo. Abbiamo fatto delle scelte coraggiose e i fatti ci dimostrano che erano giuste, guardate cosa è successo ad altre regioni a noi vicine, noi le aiuteremo, perché oggi è la festa di tutti noi Italiani, la Festa della Repubblica. La Lega c’è, siamo vicini alle Partite Iva e a tutti quelli che hanno generato un miracolo economico, l’unico modo è far ripartire il Paese e far lavorare le persone che lo sanno fare, non esiste reddito d’emergenza e di cittadinanza se non c’è il lavoro dei veneti che sostengono l’Italia, ma devono essere messi in condizioni di farlo.

Meno burocrazia, meno regole. Con milioni d’Italiani a casa senza lavoro, il governo ha pensato di regolarizzare i clandestini, è scandaloso. Hanno mandato a casa 400 mafiosi liberandoli dalle galere, ci siamo per cambiare queste cose, chi è al governo lo è abusivamente. Un governo, il Conte bis, già morto che è resuscitato solo e grazie all'emergenza Coronavirus, un governo che ci vuole tenere lontani dall'esercizio della democrazia attraverso il voto”.

 

Articolo di Martedì 2 Giugno 2020

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