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FESTA DELLA REPUBBLICA

Una festa della Repubblica che deve far riflettere a Corbola

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Michele Domeneghetti, che presso l'esterno dell'istituto scolastico di Corbola (Rovigo) ha commemorato coloro che sono venuti a mancare per arrivare a questo risultato; una data sempre da ricordare

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CORBOLA (Rovigo) - "Quest’anno il 2 giugno – Festa della Repubblica, lo abbiamo celebrato con sobrietà e raccoglimento, in una atmosfera che oscilla tra un sentimento di incertezza ed un sentimento di speranza. Da un lato la paura e la preoccupazione dell’emergenza incombente, dall’altro la timida, timorosa e cauta ripartenza alla ricerca della normalità". Così il sindaco di Corbola, Michele Domeneghetti, proprio nella mattinata del 2 giugno per commemorare la festa della Repubblica italiana presso le scuole. 

"Non a caso oggi la festa della Repubblica l’abbiamo voluta celebrare qui nel cortile della scuola, luogo simbolo di una comunità e di un paese che ha dovuto con spirito di sacrificio, lucidità e determinazione limitare temporaneamente la propria ordinarietà per preservare la salute e la sicurezza di tutti. Ma questa scuola oggi è anche il simbolo della ripartenza, la ripresa delle attività commerciali e produttive, la ripresa della vita normale con regole nuove ed attenzioni nuove".

"Alle nostre spalle l’edificio scolastico, una presenza forte, imponente e rassicurante, teatro di ricordi, luogo di gioie ed ansie ma anche di momenti spensierati per innumerevoli generazioni di corbolesi, dal 1932 ad oggi. Solo oggi si veste di colore e di nuova immagine, allegoria di una ripartenza con nuovo vigore ed un nuovo modo di pensare alla scuola, alla società ed al paese".

Proseguendo: "Il mio pensiero va oggi anche alle molte persone che hanno vissuto la perdita di un loro caro, ma soprattutto va anche all’esercito di persone che hanno rischiato la propria salute per curare i molti malati. Con loro tutta la società civile che ha dato e sta dando, con il proprio lavoro, supporto al funzionamento dello stato e dei suoi apparati".

Aggiungendo: "Ecco che i sacrifici e gli sforzi fatti trovano fondamento nel riconoscersi parte di un tutto che si chiama Italia: oggi si celebra non solo l’istituzione stato, ma anche le istituzioni locali, chiamate a favorire un'efficace sintesi della complessità del proprio territorio e di porsi al servizio delle istanze di esso, non solo per farsene interpreti presso le autorità centrali di governo, ma anche per offrire soluzioni …stimolando intese e collaborazioni in sede locale.oggi si celebra l’appartenenza ad una comunità che per essere coesa, solidale e funzionale si deve basare sull'equilibrio e sulla ricerca di un punto di incontro che anteponga il bene generale alle convenienze particolari;

Sottolineando: "Oggi si celebra il ricordo dei nostri antenati che hanno combattuto per quel che abbiamo. Oggi si celebra la grande conquista del suffragio universale delle donne. Ma oggi è anche il momento di riflettere sui tanti temi che mettono in crisi la convivenza civile. Ci risolleveremo se riscopriremo il senso di comunità, ci risolleveremo se sapremo far rinascere le passioni civili contro la “paura della storia in una società che invecchia…e dove la gente è sempre più sola”.

"Per molti la paura sta in quello stato d’animo di chi “pensa di aver perso il governo della propria vita di essere cioè senza un domiciilio straniero in patria escluso. Convinto che il proprio destino sia in mano ad altri fuori dal paese. Vittime della globalizzazione perciò complottiste e disfattiste con atteggiamento di rancore persino ostentato. L’essere politicamente scorretti, anche nell’uso di un linguaggio volgare, è la conseguenza di paure reali o percepite, ma anche la conseguenza di sentirsi esclusi, rifiutati".

Concludendo: "L'auspicio che faccio a tutti voi è che la passione civile per il bene comune, che la costituzione ha così ben sintetizzato, sia la vera guida, in modo che la nostra cittadinanza sia davvero attiva, consapevole e sappia andare oltre alle piccole convenienze ed alle visioni di parte. Auguro a tutti una buona Festa della Repubblica".

Articolo di Martedì 2 Giugno 2020

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