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AGRICOLTURA 

Cimice asiatica, le prime risposte alle istanze di Cia: arrivano 80 milioni di ristoro  

300 aziende agricole della provincia di Rovigo danneggiate nel 2019 otterranno fondi fino all’80% delle perdite (furono anche dell’80%). “Gli stanziamenti non sono sufficienti, ma è certamente un buono inizio”

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ROVIGO - Nel 2019 le coltivazioni dell’area rodigina registrarono danni fino all’80% a causa degli attacchi della cimice asiatica. Colpite, in particolare, le mele (la cui superficie dedicata in provincia è di 360 ettari), le pere (964 ettari, seconda solo a Verona, 1.390 ettari) e i kiwi (200 ettari in totale). “Un disastro per 300 aziende frutticole del territorio, che subirono danneggiamenti per complessivi 15 milioni – commenta il presidente di Cia Rovigo, Giordano Aglio – La Regione Veneto fu dichiarata zona d’emergenza dal Ministero delle Politiche agricole”.

Oggi, finalmente, giungono risposte concrete alle istanze avanzate da Cia nei vari tavoli che si sono susseguiti negli scorsi mesi. A stretto giro verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e quindi sarà pienamente operativo, il Decreto ministeriale che fissa i criteri per ottenere i contributi. Gli interessati, appunto 300 imprese agricole padovane, potranno presentare le richieste ad Avepa entro 45 giorni dalla pubblicazione stessa. Gli aiuti saranno concessi fino ad un massimale dell’80% del danno ammissibile rilevato in conseguenza dell’attacco dell’insetto Halyomorpha halys “a seguito dell’accertamento da parte delle autorità sanitarie competenti”. Per quanto riguarda le Regioni del Nord Italia, quelle cioè maggiormente colpite dal fenomeno, la dotazione complessiva è di 40 milioni di euro per il 2020 e 20 milioni di euro rispettivamente per il 2021 e il 2022. 

“Si tratta di una prima boccata d’ossigeno per le nostre imprese agricole, in un momento già di per sé difficilissimo a causa dell’emergenza coronavirus – aggiunge il presidente – Abbiamo sollevato la questione dei ristori in tutte le sedi opportune: siamo riusciti a portare a casa un ottimo risultato. L’ammontare dei fondi non sarà sicuramente sufficiente a coprire i danni; tuttavia, si tratta di liquidità immediata, necessaria a far ripartire il comparto”. 

La cimice asiatica, peraltro, dal 2012 (allorché ci furono i primi avvistamenti) non è mai scomparsa e di fatto continua a minacciare le produzioni d’eccellenza. Al fine di contrastare la sua presenza il Dicastero delle Politiche agricole – Servizio Fitosanitario centrale - ha redatto un cronoprogramma riguardante il lancio dell’insetto antagonista, ovvero la vespa samurai (106 i siti idonei individuati in tutta la Regione). “Nello specifico – conclude – è un piano nazionale di lotta biologica finalizzato al controllo della marmorata. Declinato, a livello locale, in uno specifico progetto messo a punto dall’Unità organizzativa Fitosanitaria della Regione in collaborazione con l’Università di Padova. I primi lanci sono in agenda a metà giugno”.

 

Articolo di Giovedì 4 Giugno 2020

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