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GESTIONE IMPIANTI

Barbierato: Abbiamo fatto di tutto per dare continuità nella fruizione del Bressan

Il primo cittadino di Adria (Rovigo), specifica quello che è stato l'impegno dell'amministrazione per l'affidamento della gestione dell'impianto sportivo Bressan

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ADRIA (Rovigo) - “Se il sodalizio volesse continuare a svolgere l’attività calcistica al Bressan, lo può fare tutelato da una delle garanzie contenute nel bando che cito testualmente “il concessionario (il Bocar Juniors) dovrà garantire l’utilizzo del campo “C” alle associazioni sportive senza scopi di lucro che rappresentano il centro cittadino, per un massimo di due squadre composte da bambini dai 5 ai 7 anni di età, per almeno due allenamenti di un’ora a squadra la settimana, oltre alla possibilità di disputare le partite di campionato”. ”Questo significa – ribadisce Barbierato - che la San Vigilio, può continuare ad insegnare con passione lo sport del calcio alle giovani generazioni, indipendentemente dalla gestione dell’impianto sportivo che ora è stata affidata al Bocar, attraverso un regolare bando pubblico”.

Risponde chiaramente il sindaco Omar Barbierato alle critiche mosse dalla San Vigilio calcio (LEGGI ARTICOLO); una questione che era stata ribadita più volte anche dall'ex assessore allo sport Marco Tosato e poi dal consigliere comunale Simone Visentini.

Più volte abbiamo diffuso attraverso i comunicati stampa i fatti nel giusto ordine cronologico, facendo capire quali le azioni intraprese dal comune e quanto fosse importante la collaborazione tra le tre società sportive (Adriese, Bocar e San Vigilio) sia in termini di sinergia tra realtà calcistiche e sia come polisportiva. Proposte accolte con riserva dai vertici delle tre associazioni che da molti anni lavorano con il settore giovanile ad  Adria e tutti e tre avevano chiesto al comune di utilizzare l’impianto sportivo di Borgo Dolomiti.
 
“Dopo una serie di incontri con i vertici dei sodalizi e constatando che la collaborazione tra le tre società faticava ad esserci, per dare la possibilità ai giovani giocatori di continuare a frequentare il Bressan, indipendentemente dal colore della casacca, abbiamo prima di tutto organizzato la continuità di fruizione dell’impianto sportivo alle famiglie e quindi alle tre società calcistiche al Bressan, e nel contempo abbiamo vagliato l’affidamento della gestione e riqualificazione dell’impianto sportivo, attraverso un bando pubblico per rispondere alle tre manifestazioni di interesse, (pervenute dal Bocar Junior, San Vigilio e  Adriese), tenendo conto  della cooperazione tra le società giallo/rossa e granata,( avvenuta gradualmente nel dicembre 2018 e nell’agosto 2019) e del sopralluogo dei tecnici comunali, che relazionavano sulla necessità di interventi strutturali del patrimonio comunale di Borgo Dolomiti".

Concludendo: "Questo per dire che la San Vigilio, nonostante il verbale che attesta il sopralluogo all’impianto sportivo, redatto dal tecnico comunale, quale requisito necessario per partecipare al bando pubblico, ha scelto di non formalizzare la sinergia con le altre società sportive e di non partecipare al bando. Una scelta - ribadisce Barbierato - che non esclude ai portacolori della San Vigilio nel continuare a frequentare il Bressan, proprio per la clausola già citata".
Articolo di Venerdì 5 Giugno 2020

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