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CULTURA

L’evento potrà essere seguito sulla pagina social della Biblioteca

La Cittadella della Cultura di Lendinara (Rovigo) partecipa con quattro video alla Notte degli Archivi

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LENDINARA (Rovigo) - La Cittadella della Cultura di Lendinara, con il supporto dell’Assessorato alla Cultura, parteciperà oggi 5 giugno alla Notte degli Archivi, evento promosso da “Archivissima”, associazione torinese che si occupa della divulgazione degli archivi italiani, perché siano più accessibili e non solo riservati agli studiosi. Anche per il 2020 Archivissima ha organizzato questo appuntamento, che non potrà svilupparsi in eventi locali ma potrà essere seguito sulle pagine Facebook di Archivissima e della Biblioteca di Lendinara.

“Come assessore alla Cultura, ha dichiarato Francesca Zeggio, sono onorata che Lendinara sia stata inserita in un cartello così importante di una rassegna che collega più realtà di quell'Italia che è stata resa grande dai personaggi fino ad oggi raccontati, come donna poi quest'anno, penso sia un valore aggiunto spesso dimenticato o nascosto da figure caratteristicamente o storicamente quasi sempre maschili”.

Il direttore della Cittadella, Nicola Gasparetto, ha aggiunto: “Questo cambiamento legato all’impossibilità di ospitare gli eventi che avevamo pensato di realizzare ci ha permesso di confrontarci con un nuovo mezzo di comunicazione e ci ha fa aprire lo sguardo a una modalità nuova di presentare i nostri archivi e quello che possono raccontare, aprendo anche qualche contatto in più con gli istituti legati alle figure che andremo a presentare”.

Come ogni anno, la Notte degli Archivi, alla quale hanno aderito poco meno di un centinaio di archivi italiani, meno di una decina di questi situati in Veneto, avrà un fil rouge: per il 2020 a essere protagoniste saranno le donne. Lendinara ha quindi scelto quattro figure femminili dall’Archivio Marchiori, nel quale sono conservate le voci dirette di donne legate al mondo dell’arte italiana e internazionale del Novecento, tra i circa millecinquecento corrispondenti del critico d’arte lendinarese Giuseppe Marchiori tra gli anni Trenta e Settanta. Il materiale conservato ha permesso di allestire quattro video di presentazione di estratti commentati dalle lettere di due pittrici, una scultrice e una curatrice d’arte legate in qualche modo alla città. Le due pittrici sono Eva Fischer, croata ma romana d’adozione (a Trastevere si può trovare la sua Casa Museo), e la spagnola Juana Frances, moglie dello scultore Pablo Serrano. Italiana è invece la scultrice Rosalda Gilardi, ligure ma per il suo lavoro molto legata al panorama toscano (a Querceta si trova un museo a lei dedicato), così come italiana è anche Palma Bucarelli, storica dell’arte e direttrice per trentacinque anni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

U.M.B.

 

Articolo di Venerdì 5 Giugno 2020

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