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Simoni: Il comune dovrebbe essere più attento nel comunicare gli aiuti del governo per i cittadini

L'ex vicesindaco di Adria (Rovigo) Federico Simoni spiega nel dettaglio come richiedere il bonus baby sitter e quali sono i parametri per il reddito d'emergenza, specificando che a suo parere le spiegazioni date dall'assessore Sandra Moda sono errate

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ADRIA (Rovigo) - "In merito alla comunicazione del comune di Adria relativo a "reddito di emergenza" e "bonus baby sitter" del 4 giugno scorso, dichiaro quanto segue: il contenuto è completamente errato" (LEGGI ARTICOLO). Così l'ex vicesindaco e rappresentante di Forza Italia di Adria, Federico Simoni, che punta il dito verso l'amministrazione comunale su quella che lui reputa un'inesatezza importante sul reddito d'emergenza e bonus baby sitter. 

"Bisogna precisare che: non sono misure della Regione Veneto ma sono misure governative, in quanto inserite nel Decreto Cura Italia e nel Decreto Rilancio; di conseguenza, il canale giusto per le domande è l'Inps, con il proprio pin dispositivo oppure appoggiandosi ad un patronato; per il Rem non bastano certi parametri patrimoniali, ma anche economici e reddituali; il bonus baby sitter non dà diritto a sconti, ma viene erogato un vero e proprio bonus e può essere richiesto anche per pagare una baby sitter tramite libretto famiglia. Inoltre, se viene utilizzato per usufruire di servizi integrativi per l'infanzia è incompatibile con il bonus asilo nido (L. 232/16)".

Concludendo: "Credo che un canale istituzionale debba essere molto più preciso nel fornire informazioni cosi importanti ai cittadini, soprattutto, specifichi che non sono misure di intervento comunali, ma governative".
Articolo di Venerdì 5 Giugno 2020

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