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SCUOLA BARICETTA

Ancora una volta la primaria di Baricetta è stata snobbata

La scuola elementare di Baricetta (Rovigo) non è stata presa in considerazione dal dirigente scolastico per eventuali distaccamenti per avere le distanza anti-Covid, preferendo scuole come quelle di Bellombra e Bottrighe

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BARICETTA (Rovigo) - Ancora una volta i genitori e il comitato della Matita di Teresa di Baricetta si rivolgono al sinaco Omar Barbierato per chiedere sostegno dopo questo periodo di Covid-19, dove le incertezze non mancano. "Ci rivolgiamo a lei sia in qualità di genitori dei bambini che si trovano alla fine del ciclo scolastico presso la scuola primaria Madre Teresa di Calcutta di Baricetta, con un percorso didattico e formativo da concludere; sia in qualità di membri attivi del Comitato La Matita di Teresa".

"Abbiamo appena appreso che la dirigenza del comprensivo Adria uno sta organizzando il rientro a scuola dei suoi alunni per il prossimo settembre. A seguito dell’emergenza sanitaria in atto, delle misure anticontagio da adottare, del doveroso distanziamento sociale da rispettare, della metratura necessaria per garantire sicurezza agli alunni, Adria uno ha pensato di utilizzare anche gli spazi della scuola media di garantire sicurezza agli alunni, Adria uno ha pensato di utilizzare anche gli spazi della scuola media di garantire sicurezza agli alunni, Adria uno ha pensato di utilizzare anche gli spazi della scuola media di Bottrighe e la primaria di Bellombra, edifici chiusi da anni. Edifici che, per essere accoglienti, necessitano di manutenzione straordinaria".

Proseguendo: "Inutile dire e sottolineare che questo ci ha lasciati amareggiati, delusi e molto arrabbiati visto che ancora una volta ci hanno ribadito che per noi non ci sono risorse. Infatti dalla riunione fatta in data 21 maggio scorso si è dedotto che si preferisce spostare i nostri bambini ad Adria in una classe che diventerebbe decisamente sovraffollata piuttosto che dirottare i bambini ,delle zone limitrofe a Baricetta, nella nos tra scuola ancora attiva. Questo comporterebbe un notevole risparmio dei mezzi di trasporto, garantirebbe tempistiche più adeguate e sarebbe un uso oculato delle risorse già in campo invece di dover modificare, o rendere idonei , spazi obsoleti e inutilizzati da tempo, di scaglionare gli orari delle lezioni destabilizzando sia i genitori che i bambini che vogliono solo una parvenza di normalità"..

"Siamo perplessi della differenza dell’uso delle risorse da parte delle due autorità scolastiche dello stesso comune , siamo perplessi del diverso approccio nei confronti delle direttive per il distanziamento sociale e l’uso degli spazi a disposizione". 

Poi rivolgendosi proprio a Omar Barbierato: "Lei ha dichiarato il suo appoggio alla nostra scuola, ha a cuore le sorti degli alunni ma ci chiediamo come è possibile questa differenza nello stesso territorio? Perché non mettere già in atto azioni preventive atte a rendere sicuri i percorsi scolastici anche dei bambini del Comprensivo Adria 2? Perché ancora una volta dobbiamo essere noi ad adeguarci alle arbitrarie decisioni prese senza darci la possibilità di replica? Perché la nostra scuola, perfettamente funzionante e ancora in uso , è abbandonata al suo destino tenendo nel limbo noi genitori sino ad Agosto per sapere cosa succederà?

"Agosto bisogna ricordare è un mese fondamentale , troppo tardi per obiettare visto l’imminente inizio del nuovo anno scolastico. Il tutto ancora una volta studiato a tavolino per rimpolpare alcune scuole a discapito di altre. La nostra scuola dispone di grande giardino capace di accogliere una classe di bambini, nel numero adeguato per la sicurezza, garantendo un distanziamento ben maggiore di quello richiesto dalle direttive garantendo un distanziamento ben maggiore di quello richiesto dalle direttive garantendo un distanziamento ben maggiore di quello richiesto dalle direttive Covid-19, le nostre aule son ampie e capaci di assicurare la sicurezza degli alunni già presenti e può tranquillamente accoglierne altri".

Concludendo: "Noi chiediamo che i nostri bambini possano incontrare le loro insegnanti nella loro scuola, le stesse maestre o incontrare le loro insegnanti nella loro scuola, le stesse maestre che in questi mesi hanno messo in campo le loro risorse, la loro empatia e tanta pazienza durante i collegamenti web. Chiediamo che possano oltrepassare le mura scolastiche per poter ritrovare la sicurezza di un posto conosciuto a cui erano abituati: salutare la bidella, sedere al proprio banco, dar da bere alle piante della serra, suonare uno strumento e tanto altro ancora per capire che questo tempo sospeso, che li ha fatti sentire soli e isolati, è finito e che si può tornare ad una normalità anche se con nuove regole".

"Si può fare tutto, e in piena sicurezza, noi ne siamo convinti e basta volerlo. Ci rivolgiamo a lei per avere notizie e delucidazioni perché in questo momento non parliamo solo della salvezza di una scuola, e di una frazione, ma della sicurezza dei nostri figli che crediamo non abbiano nulla di diverso da quelli di Adria . Come è possibile che istituti dello stesso territorio usino pesi e misure diverse?
Articolo di Lunedì 8 Giugno 2020

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