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SCUOLA LUSIA

Lusia: la scuola San Giovanni in Bosco torna piano piano alla normalità

Dopo tre mesi di stop, la scuola dell'infanzia di Lusia (Rovigo) riprende le proprie attività con i bambini dagli 0 ai 6 anni per far sembrare di tornare leggermente alla vita di tutti giorni anche sotto ogni punto di vista

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LUSIA (Rovigo) - Quando a metà maggio la Regione del Veneto ha prospettato la possibilità di una apertura dei servizi per l’Infanzia tramite i centri estivi, la scuola San Giovanni Bosco di Lusia si è attivata da subito per capire come poter organizzare l’apertura in sicurezza della scuola.

La scuola dell’Infanzia San Giovanni Bosco di Lusia è stata una delle prime scuole in provincia di Rovigo a riaprire, accogliendo dal 3 giugno nel suo centro estivo i bambini della fascia d’età 3-6 anni che ne avevano fatto richiesta. Il giorno 8 giugno, invece, grazie alle nuove ordinanze regionali del presidente Luca Zaia, si è potuto tornare alla routine perduta, accogliendo anche i bambini della fascia d’età 0-3 anni che frequentavano il nido Integrato.

Durante questi 3 mesi di chiusura forzata a causa delle misure restrittive messe in atto per il contenimento del Covid-19, le educatrici hanno cercato di mantenere vivo il rapporto instaurato con i bambini, entrando nelle case delle famiglie in maniera delicata e rispettosa dei limiti che l’emergenza sanitaria aveva imposto impossibilitando, per un periodo iniziale, l’acquisto di materiale scolastico per eseguire le attività, ma ovviando con creatività alla creazione di colori fai da te, letture animate e proponendo attività culinarie tramite una didattica a distanza molto apprezzata sia dai bambini che dai genitori.

La scuola ha scelto di sostenere le famiglie in questo periodo difficoltoso, proponendo loro tariffe vantaggiose sia per la fascia d’età 0-3 che per la fascia 3-6 anni. Gli ampi spazi e il grande giardino attrezzato esterno hanno permesso un’efficace organizzazione nella suddivisione in piccoli gruppi di bambini (5 come da indicazioni)ognuno con una propria educatrice di riferimento. Per aiutare genitori e bambini a rispettare le linee guida è stata posta della segnaletica per i percorsi differenziati tra entrata e uscita per rispettare il distanziamento.

Nonostante l’iniziale perplessità e inesperienza con la nuova prassi e i nuovi protocolli di sicurezza, il personale, famiglie e bambini si sono dimostrati collaborativi e quasi divertiti nel vedere le educatrici indossare tutti i Dpi necessari, ma allo stesso tempo non hanno mai smesso di sorridere ai loro bimbi anche dietro alle mascherine. Si può sorridere anche con gli occhi e di questo ne stiamo facendo una grande esperienza.
Articolo di Mercoledì 10 Giugno 2020

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