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RIPARTENZA

Aiuti per 300mila euro alle famiglie e alle attività commerciali

L’amministrazione comunale di Lendinara (Rovigo) studia le misure da proporre a sostegno delle attività commerciali e imprese che hanno subìto danni pesanti durante il lockdown

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LENDINARA (Rovigo) – “Il Comune entro dieci giorni pubblicherà i bandi per gli aiuti alle attività economiche” spiega Luigi Viaro, auspicando una maggior solidarietà tra gli esercenti dato che il ritorno alla normalità non è privo di aspetti difficili. Lendinara, a circa un mese dall'avvio della fase 2, sperimenta nuove modalità per vivere la quotidianità e l'amministrazione comunale studia le misure da proporre a sostegno delle attività commerciali e imprese che hanno subìto danni pesanti. Il Comune al momento prevede di poter dedicare a vari aspetti dell'emergenza circa 300mila euro, da ripartire tra gli aiuti alle famiglie e quelli dedicati appunto alle attività, non appena sarà chiaro il quadro dei contributi statali e regionali per evitare sovrapposizioni che sarebbero illegali, come ha spiegato il  Sindaco. Pensiamo – ha spiegato il Sindaco - a contributi per l'abbattimento degli affitti sostenuti nel periodo di chiusura (la quota non coperta dagli aiuti statali), a contributi in conto interessi e per le spese d’istruttoria per i finanziamenti, insomma, interventi che non rientrano nei contributi governativi”.

Nel frattempo l'amministrazione ha rinviato al 31 luglio la scadenza della prima rata della Tari (tariffa sui rifiuti), mentre attende da Roma conferme per lo sconto dedicato in quest'ambito alle attività economiche che non hanno usufruito del servizio di asporto rifiuti durante la chiusura. Resta invece invariata la scadenza prevista per l'Imu, che per sua natura riguarda una quota più limitata di cittadini, dato che chi ha solo la prima casa non paga e una quota va allo Stato. Il comune, d’altra parte, non può rinunciare completamente al gettito perché ci creerebbe difficoltà di cassa.

In questo lento ritorno a una “nuova normalità”, non mancano anche discussioni, come l'ampliamento dei plateatici concessi gratuitamente per agevolare bar ed esercizi  pubblici che devono allestire i tavoli nel rispetto delle distanze. Questa concessione, in qualche caso, richiederebbe aggiustamenti alla viabilità o altre modifiche impopolari. Anche fra gli esercenti beneficiari ci sono opinioni contrastanti, e c’è chi pensa che un'eventuale chiusura di strada necessaria per il plateatico di un altro locale creerebbe problemi alla propria attività. “La ritrovata normalità quotidiana non è priva di difficoltà”, per questo, pur nelle comprensibili individuali perplessità, il Sindaco invoca una maggior duttilità e solidarietà tra gli esercenti, tenuto conto dell’emergenza Covid-19 tuttora in corso.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 11 Giugno 2020

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