COMUNE
La minoranza contesta la decisione di Laruccia di ricorrere al Tar contro l’esclusione dalla Zls
L’altra proposta possibile, secondo il Capogruppo Gilberto Bianchini è quella di contrattare con la Regione il valore economico di tutta una serie di ristori che i tre Comuni della provincia di Rovigo esclusi (di Trecenta, Bagnolo Po e Fiesso Umbertiano)
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TRECENTA (Rovigo) - La lista civica “Insieme per Trecenta” non approva la decisione del Sindaco Laruccia annunciata martedì scorso in Consiglio comunale d’impugnare al Tar del Veneto l’esclusione di Trecenta dalla Zls operata da Roberto Marcato.
Se l'esclusione dal beneficio del credito d'imposta per le aziende che volessero investire nei comuni di Fiesso, Trecenta e Bagnolo è di nocumento per quelle comunità, non tutto però è perduto. Questa è la tesi sostenuta dalla minoranza che ritiene sia ancora possibile qualche aggiustamento.
Considerando infatti che il decreto non è stato ancora firmato, invece del muto contro muro invocato da Laruccia, la minoranza chiede di condividere un percorso istituzionale in cui discutere le proposte sin qui non accolte. Un tavolo che sia sostenuto dal Presidente della Provincia e che veda coinvolti i tre sindaci esclusi dalla Zona Logistica Speciale, in un incontro con Luca Zaia e Mara Carfagna.
L’altra proposta possibile, secondo il Capogruppo Gilberto Bianchini è quella di contrattare con la Regione il valore economico di tutta una serie di ristori che i tre Comuni esclusi (di Trecenta, Bagnolo Po e Fiesso Umbertiano ) potrebbero utilizzare come incentivi economici attrattivi d’investimento.
Ugo Mariano Brasioli
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