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SPORT ADRIA

“La Ac San Vigilio è solo la prima tra le vittime della nuova politica sportiva di Barbierato”

L'ex assessore allo sport di Adria (Rovigo), Federico Simoni, torna sulla questione impianto Bressan, specificando che la colpa è solo del sindaco Omar Barbierato, visto che ha istituito lui il bando per l'assegnazione dell'impinato

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Articolo di Venerdì 19 Giugno 2020
ADRIA (Rovigo) - "Dopo l’ennesima bugia e il solito scaricabarile del sindaco Barbierato, devo mio malgrado intervenire nuovamente per esporre dei fatti avvenuti nel passato ma che il sindaco abilmente dimentica per giustificare le proprie mancanze. Questa volta la vittima di turno è l’Ac San Vigilio, che dopo 56 anni di ininterrotta attività nel quartiere di Borgo Dolomiti, si trova estromessa dalla gestione dello storico impianto Bressan, con la prima squadra di Terza Categoria che è oggi definitivamente defunta". Così l'ex vicesindaco di Adria Federico Simoni, che torna sull'argomento San Vigilio, ma soprattutto sulle parole del primo cittadino adriese e del suo consigliere comunale, che addittava la vecchia amministrazione per le mancate manutenzioni straordinarie all'impianto Bressan (LEGGI ARTICOLO). 

"Le colpe di tutto ciò sono proprio della giunta Barbierato, che ha volutamente predisposto il bando per la gestione dell’impianto sportivo senza considerare preminenti gli aspetti sociali, sportivi, associativi e di volontariato locale, ma guardando solo all’aspetto economico. Così facendo, ha di fatto escluso le associazioni come la San Vigilio che sono sempre andate avanti solo con il volontariato dei genitori, dirigenti e allenatori. E ha privato Borgo Dolomiti dell’associazione di riferimento storico di quel quartiere".

Sottolinendo: "Non voglio fare dietrologie, ma devo ricordare il passato per rispondere ai soliti attacchi ricevuti da Barbierato. Quando, da assessore allo sport, predisposi i bandi di gestione di tutti i campi sportivi comunali nel 2010, feci inserire la storicità di presenza ininterrotta nei quartieri o nelle frazioni tra le principali voci premianti, oltre che il numero di bambini e di volontari presenti. In questo modo non solo la San Vigilio, ma anche tutte le altre società calcistiche soprattutto delle frazioni, si trovarono a gestire gli impianti che avevano sempre avuto senza sconvolgere così gli equilibri locali e sociali, valorizzando proprio il volontariato locale e frazionale".

"Altra bugia è il fatto che negli ultimi 10 anni da assessore allo sport e lavori pubblici non abbia mai fatto eseguire interventi sugli impianti sportivi. Proprio al campo della San Vigilio, la sistemazione del parcheggio esterno, di tutta la recinzione posteriore e la rete parapalloni, e di tutti gli alberi ad alto fusto, oltre a diversi interventi straordinari nelle strutture. Nel 2010 al campo Bettinazzi dell’Us Adriese, la sistemazione delle torri faro e di tutto l’impianto di illuminazione, della recinzione, della vecchia tribuna non più a norma sostituita con una nuova, delle entrate e di tutte le pertinenza".

Proseguendo: "Nel 2014, il rifacimento completo del manto erboso e dell’impianto di irrigazione del campo di Baricetta, e qualche anno dopo di quello di Bellombra. Moltissimi altri interventi sono stati inoltre eseguiti dalle associazioni in accordo con la nostra giunta, dato che avevo personalmente studiato un meccanismo di compensazione tra contributi per lo sfalcio dell’erba nelle frazioni eseguiti dalle società sportive, con l’impiego degli stessi contributi ricevuti dalle associazioni per manutenzione proprio gli impianti. Si parla di circa 60mila euro che ogni anno come amministrazione comunale davamo alle associazioni sportive frazionali e alla stessa San Vigilio, meccanismo virtuoso che invece Barbierato ha drasticamente annullato".

Concludendo: "Dice una bugia Barbierato quando afferma che la San Viglio non riceveva contributi, visto che fino al 2018 li ha sempre ricevuti, migliaia di euro all’anno certificati negli atti pubblici firmati dai dirigenti. Mente anche quando dichiara che la stessa piscina non aveva ricevuto alcun tipo di manutenzione o contributo. Faccia invece un mea culpa perché è colpa sua se oggi la piscina interna è ancora chiusa per la seconda volta in due anni, ossia da quando è lui sindaco, cosa mai successa negli ultimi 30 anni".

"Piuttosto, ringrazi il sottoscritto per l’idea del bando di “concessione e costruzione” che feci inserire nel 2017 nel piano delle opere pubbliche e che permetterà di sitemare il tetto e non solo. Un’idea che proprio Barbierato, quando era consigliere di opposizione, contestò fortemente. La cosa che più mi sorprende, è questa sua capacità di distorcere la storia e riscriverla a proprio piacimento solo per giustificare le proprie mancanze. La gente non è stupida e non va presa in giro in questo modo. Ma nonostante questo, io come sempre sono e sarò sempre pronto a collaborare per Adria, ripristinando la verità dei fatti e lontano da queste inutili bugie e polemiche".
Articolo di Venerdì 19 Giugno 2020

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