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La piaga della dipendenza da gioco d'azzardo in Polesine: Tiziana Virgili scrive a Luca Zaia

Non è dello stesso schieramento politico del candidato Cinquestelle alla presidenza del Veneto, ma ne condivide la preoccupazione per la poca incisività della Regione contro la ludopatia

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Articolo diMartedì 23 Giugno 2020
FRATTA POLESINE (Rovigo) - La già presidente della provincia di Rovigo del Partito democratico, nonchè sindaco di Fratta Polesine, Tiziana Virgili, medico in ospedale a Rovigo, pur non essendo dello stesso schieramento politico di Enrico Cappelletti (LEGGI ARTICOLO), condivide le sue preoccupazioni per i danni che il gioco d 'azzardo determina sui giocatori e sulle loro famiglie e su come la ludopatia stia diventando sempre più una preoccupante dipendenza con importanti risvolto sociali ed economici.

Per tali motivi il 6 maggio ha inviato al Presidente Zaia una richiesta d'intervento, affinché la Giunta regionale promuova interventi concreti e mirati atti ad ostacolare ed arginare il vizio del gioco, più efficaci di quelli finora adottati, peraltro molto contenuti.

"Preg. Mo Presidente Zaia,
la Legge regionale 38 del 20.09.2019, finalizzata a promuovere interventi mirati alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione dei rischi connessi al gioco di azzardo, approntando misure restrittive e individuando percorsi ben definiti, con il coinvolgimento anche, delle istituzioni e degli Enti locali, rappresenta senz'altro un tentativo di arginare una vera e propria piaga sociale che sempre più spesso si trasforma in dipendenza, la"ludopatia".

Perché non cogliere, allora, da questo periodo di "astensione forzata" causata dal lockdown , l'occasione per imporre vincoli ancora più stringenti, e magari, vietare del tutto nuove postazioni, se non indurre la dismissione delle esistenti?

Di sicuro molte famiglie ringrazierebbero e ritroverebbero una serenità perduta, e, in un momento di grande difficoltà economica, cospicue somne di denaro rimarrebbero nelle tasche di uomini e donne, magari pensionati o disoccupati. E anche il Servizio sanitario ne trarebbe vantaggio.

Certamente non tutti gradirebbero simili provvedimenti, nella fattispecie chi vive di questo business, o meglio delle debolezze e disgrazie, non esisterebbero a levare gli scudi e a minacciare ritorsioni. Ma chi governa sa bene che non sono, e non devono essere, le minacce o le proteste interessate a indirizzare le scelte politiche, bensì il bene comune. Tiziana Virgili"
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Articolo di Martedì 23 Giugno 2020

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