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SOSTENIBILITA’

Un successo il secondo appuntamento riservato al turismo lento

Canalbianco, seconda visita di prova per gli amministratori: alla scoperta di ville e castelli della provincia di Rovigo 

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ROVIGO - Dopo “La via delle acque” anche “Tra ville e castelli” riscuote successo tra amministratori e stakeholder: la seconda delle tre tappe di prova con cui il progetto di visitazione lenta si sta presentando al Polesine fa segnare un ottimo riscontro da parte degli addetti ai lavori segno che Provincia di Rovigo, Assonautica Acque Interne, Fiab Rovigo e Cpssae hanno evidentemente colto nel segno. 

Sabato 27 giugno è stato riproposto ai partecipanti il format barca-bici che è l’anima del progetto stesso con ritrovo alle ore 8 all’imbarco di via Valmolin Inferiore Destro a Bosaro, inaugurazione del nuovo sottopasso e partenza in bici alle ore 8.30 direzione Arquà Polesine per una prima sosta al meraviglioso castello e colazione nell'accogliente Corte Bussari. 

Di qui la delegazione, composta dai sindaci di Bosaro, Arquà Polesine, Villamarzana, Fratta Polesine, Pincara, Frassinelle Polesine, Gaiba, Lendinara, San Bellino e dal consigliere di Fondazione Cariparo Michele Ghirardini, cui è unita l’onorevole Antonietta Giacometti con l’assessore regionale Cristiano Corazzari, ha proseguito in direzione del Centro Canottieri di Villamarzana e della nuova area parco per raggiungere Fratta Polesine con una breve visita del centro storico, sosta a Museo Matteotti e Villa Badoer chiudendo la mattinata presso le Distillerie Mantovani di Pincara per un meritato ristoro. 

Nel pomeriggio la tappa è continuata in località Bernarda di Pincara con ultima sosta all’area attrezzata dell’attracco per chiudere a Frassinelle lungo la foresta dell'ex alveo del Canalbianco e la meravigliosa mostra permanente dei presepi prima del rientro in barca a Bosaro.

Sabato 4 luglio è in calendario la terza sperimentazione, quella conclusiva, che vedrà protagonista invece il ramo orientale del “fiume di mezzo”: il programma della giornata, davvero intenso, prevede ben tre musei (Grandi Fiumi a Rovigo, Septem Maria e archeologico nazionale ad Adria) ed un tratto di bicicletta dall’attracco El Baracchin di Lama a Gavello lungo la via delle barchesse per il battesimo ufficiale della Ciclovia di San Beda.

Gli itinerari proposti agli amministratori saranno allargati a stretto giro anche a turisti e visitatori, inclusi quelli locali, nell’intento di soddisfare quel bisogno di turismo lento, ecosostenibile e di prossimità che la recente emergenza Covid-19 ha imposto in tutto il Paese: il resto lo faranno costi alla portata di tutti, panorami inesplarati e unici e vicinanza a siti naturalisti e culturali di rara bellezza destinati a rappresentare quella chiave di volta per un rilancio che il Polesine attende da sempre. 

Articolo di Lunedì 29 Giugno 2020

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