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EMERGENZA COVID FASE 3

Rientro post Covid. "Le aule scolastiche a Rovigo non sono un problema: c'è l'ex caserma Silvestri"

Il sottufficiale dell'Esercito Pietro Lonetto, che conosce l'area fin dal 1967, propone: "Grazie all'emergenza si può abbattere la burocrazia e approfittare di uno spazio meraviglioso, capiente e che necessita di pochi lavori per essere perfetto"

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Articolo diMartedì 30 Giugno 2020

ROVIGO - Il dramma della ripresa scolastica senza aule capienti potrebbe non esserci a Rovigo. Il problema ha facile soluzione se si approfitta dell'ex caserma Silvestri, vista la situazione di emergenza, che sembra "naturalmente" predisposta ad accogliere delle aule, tanto che la vecchia idea di farci un campus universitario non era campata in aria. 

La proposta arriva da un sottoufficiale dell'esercito che la struttura la conosce come le proprie tasche: Pietro Lonetto, 75 anni, rodigino di adozione dal '67 quando arrivò a Rovigo come sergente assieme ad un gruppo di militari col il compito di predisporre locali e ambienti per l'arrivo del resto del contingente proveniente da Mestre. 

"La palazzina Comando ha degli spazi idonei al reperimento di aule da destinare alle attività scolastiche" spiega Lonetto. "A mio avviso si possono ricavare 12-13 aule. 4-5 aule ci sono già nella palazzina Comando. Altre 4-5 si possono realizzare facilmente abbattendo alcuni divisori in cartongesso nella palazzina storica. Altre aule si possono realizzare dai locali ex mensa, bar, ed infermeria. I servizi igienici sono presenti in abbondanza".

Un luogo ideale per il rispetto del distanziamento e quindi di applicazione delle misure anti contagio. "A fianco della palazzina comando esiste una piastra sportiva polivalente che potrebbe essere utilizzata sia nei cambi d'ora che nel diversificare le attività privilegiando quelle all'aria aperta come annunciato dal ministro Lucia Azzolina durante la presentazione delle linee guida". "Fino all'ultimo prima chiusura il ministero della Difesa ha speso soldi per mettere gli spazi a norma, quindi c'è poco lavoro da fare dal punto di vista della sicurezza tecnica".

La proprietà oggi è del demanio, "ma il demanio è lo Stato, quindi siamo noi. Perché non ottimizzare l'uso strutture che sono nostre? Non sarebbe una soluzione per sempre, ma per l'emergenza che però permette ai rodigini di riavere e riappropriarsi di uno spazio che merita, sia per dimensione che per la sua storia, di essere vissuto".

"Gli enti preposti Prefettura, Comune di Rovigo e Ufficio scolastico potrebbero fare squadra - prosegue Lonetto - e bypassare la burocrazia del Demanio con la necessità dell'emergenza per risolvere problemi urgenti, limitando le spese perché in 15-30 giorni di lavori lì dentro si sistema tutto, c'è da abbattere qualche cartongesso, imbiancare e togliere l'erbaccia che è cresciuta ovunque".

"Penso, per esempio, alle scuole medie Casalini e Bonifacio, vicine e gettonatissime, che con emergenza Covid potrebbero essere in difficoltà sugli spazi, e all'ex caserma Silvestri il reperimento delle aule potrebbe essere una soluzione per tutto l'anno scolastico".
I problemi per i parcheggi non esistono: l'ex caserma Silvestri è in centro e ha oltre 700 posti auto. 

Il sottufficiale Lonetto lancia anche una freccia in favore del parco, "lo realizzammo cercando e acquistando piante da vivaisti di Pistoia. Ora sarà una selva - spiega Lonetto - ma basta un po' di lavoro per rimettere le cose a posto, è un parco stupendo degno di essere vissuto dalla cittadinanza".

C'è così tanto spazio all'interno della caserma che si potrebbero utilizzare per la creazione dei seggi elettorali. "Non ci sarebbe bisogno di chiudere le scuole per realizzare i seggi elettorali delle elezioni regionali che potrebbero essere ospitate proprio dell'ex caserma Silvestri".

Se a tutte queste proposte, praticabili con poco, si aggiungesse quella uscita qualche settimana fa dell'architetto Maurizio Braito (LEGGI ARTICOLO) di abbattere le mura di cinta dell'ex caserma per "liberare" lo spazio dell'ex caserma all'intera città di Rovigo, ci sarebbe tutta la possibilità di realizzare un bel regalo per tutta Rovigo, risolvendo anche un problema emergenziale di importante impatto.

Articolo di Martedì 30 Giugno 2020

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