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CENTRO PRELIEVI CORBOLA

Domenghetti: La minoranza fa disinformazione strumentalizzando la salute delle persone

Il primo cittadino di Corbola (Rovigo) risponde a tono alla minoranza sull'argomento del centro prelievi, specificando che è doveroso il rispetto per un argomento così delicato

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Articolo di Martedì 7 Luglio 2020
CORBOLA (Rovigo) - Il sindaco di Corbola Michele Domeneghetti risponde a tono e senza mezzi termini a quanto detto dalla minoranza sull'argomento centro prelievi (LEGGI ARTICOLO).

"Rispondo con determinazione perché sulla salute pubblica e sull’incolumità delle persone non ci si può permettere di speculare politicamente nè darsi a falsa informazione".

Incalzando: "La minoranza che ci ritroviamo (Rossano Doati, Valentina Bovolenta e Paola Tosato) non perde occasione di dimostrare la propria insensibilità permettendosi di strumentalizzare una tematica delicatissima che gioca con la vita delle persone e la salute degli utenti, facendolo con leggerezza senza tener conto dei diritti e i doveri di tutti e usando la disinformazione come leva polemica sulla cittadinanza".

"Peggio ancora, con la smania di colpire politicamente e personalmente il sindaco sbagliano interlocutore dimostrando in modo palese la scarsa o nulla conoscenza.
Primo: il punto prelievi e gli ambulatori (pediatrico e di medicina Generale) non sono stati ancora aperti perché, con la pandemia ancora in corso, non ci sono le garanzie per espletare il servizio in sicurezza, sia per gli ospiti residenti, che per gli operatori e per coloro che usufruiscono del servizio stesso. Le case di riposo sono a tutt’oggi chiuse per tutelare la salute e la vita delle persone che lì vivono e lavorano".

Aggiungendo poi: "Secondo: il punto prelievi è un servizio sanitario dell’Ulss 5 Polesana che attraverso il comune, è stato dato in gestione al Ciass nei propri spazi e locali autorizzati. L’interruzione del servizio per emergenza Covid è una scomodità per tutti, ma l’Ulss 5 sta garantendo in pieno il servizio a tutti i cittadini che ne hanno bisogno. Lo stesso vale per il pediatra ed il medico di medicina generale a cui spetta, in autonomia, trovare un luogo dove espletare il servizio; anche in questo il comune, tramite il Ciass, ha dato e darà supporto mettendo a disposizione un locale idonea e quando vi saranno le condizioni di sicurezza".

Concludendo: "In tutto questo esistono dei profili di rischio e di responsabilità penale. Come amministratori (compresa la minoranza) siamo tenuti a vigilare affinchè nessuno si ammali o sia motivo di contagio. Usciamo da questo periodo con la testa alta sapendo di aver fatto bene a chiudere in anticipo e sapendo che le precauzioni non sono mai troppe quando si rischia con la vita degli altri".

"Ho visto colleghi perdere i genitori, ho amici che lavorano in terapia intensiva e che possono testimoniare la drammaticità del caso; non giochi perciò la minoranza, per attaccare me, con le debolezze e la salute dei miei cittadini, perché esistono profili di responsabilità penale anche per chi pubblica e diffonde notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico".
 
Articolo di Martedì 7 Luglio 2020

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