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FASE 3

Commercio in difficoltà, le proposte ci sono, ma non vengono accolte

Insieme per Trecenta unitamente al Circolo del PD locale avevano avanzato delle soluzioni per ridare slancio al commercio locale, ma secondo l’opposizione c’è mancanza di progettualità da parte del sindaco Laruccia 

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Articolo di Giovedì 9 Luglio 2020

TRECENTA (Rovigo) - Il settore del Commercio locale è in difficoltà un po’ dappertutto e ciò è un dato di fatto. Questa situazione già grave da tempo è ulteriormente peggiorata per le conseguenze negative prodotte sull’economia dal Coronavirus. Per affrontare il problema del Commercio che affligge da anni anche Trecenta, la Lista Civica “Insieme per Trecenta” unitamente al Circolo del PD locale, dopo aver pubblicato nel mese di ottobre 2019 il documento “A Trecenta il Commercio Fisso Muore”, ha presentato nel maggio 2020 un’interpellanza al Sindaco, intitolata “Il Commercio fisso a Trecenta” e finalizzata a conoscere nel merito le proposte della Maggioranza. 

“Per favorire il confronto su come rilanciare il commercio e sostenere i commercianti ancora in attività, dice Gilberto Bianchini, abbiamo proposto di unire le forze dell’Amministrazione Comunale con quelle delle Associazioni di Categoria, delle Banche locali e dei proprietari dei negozi sfitti per individuare le forme economiche, legali, operative più idonee a sostegno delle attività attuali e future”. Inoltre la minoranza ha proposto di prorogare al 2021 tutte le scadenze per il pagamento dei tributi locali, rimodulando gli importi dei tributi riferiti alla fase post emergenziale.

“Nel Consiglio Comunale del 22 giugno scorso, nella risposta all’interpellanza il Sindaco e la sua Maggioranza, prosegue il capogruppo di minoranza, hanno dimostrato impreparazione e mancanza di progettualità evitando volutamente le nostre proposte, con la scusa di essere in attesa di contributi nazionali finalizzati al commercio e che convocheranno i commercianti per ascoltare le loro esigenze”.

Questa inerzia dell’Amministrazione Laruccia non piace alla minoranza che fa presente come diversi Comuni Polesani (Cavarzere – Rovigo – Polesella – Porto Tolle e altri) stanno già aiutando i loro commercianti. 

D’altra parte, evidenzia il comunicato, nel 2017 la Regione Veneto ha avviato la possibilità di costruire il Distretto del Commercio con l’obiettivo di sostenere e sviluppare il commercio nell’ambito dei centri storici e urbani. Nel frattempo è nato il Distretto del Commercio del Medio – Alto Polesine formato dai Comuni di Lendinara – Badia Polesine – Fratta Polesine – Giacciano con Baruchella – Lusia – Pincara e Villanova del Ghebbo con Cofesercenti e Confcomercio, che dovrà mettere in atto, nei Comuni consorziati, gli interventi previsti nel progetto dopo aver ottenuto un contributo regionale di 250mila Euro.

Il comune di Trecenta, conclude Bianchini, non fa parte di questo distretto, perdendo di fatto una grande e opportunità per portare una boccata di ossigeno ai commercianti locali. 

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 9 Luglio 2020

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