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CALCIO

Protesta davanti al Gabrielli di società e tifosi [VIDEO]

Rovigo fuori dallo stadio della città, il caso tiene ancora banco, messaggio della società e dei tifosi al sindaco Edoardo Gaffeo, intanto i biancazzurri attendono. Probabilmente la questione finirà in consiglio comunale 

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Articolo di Sabato 11 Luglio 2020

ROVIGO - Protesta composta, davanti ai cancelli blindati dello stadio Gabrielli, del Rovigo calcio e dei suoi impagabili tifosi. Una protesta civile quella di sabato 11 luglio, le giovanili biancazzurre, con un foglio in mano lanciano un messaggio chiaro al sindaco Gaffeo: “Rovigo al Gabrielli”. Una situazione grottesca, un caso politico esploso in mano alla Giunta in piena Estate (LEGGI ARTICOLO) , alle porte un consiglio comunale monotematico che potrebbe essere richiesto ad ore. A questo si aggiunge anche una lettera di quattro società: Grandi Fiumi, Duomo, San Bortolo e Grignano (LEGGI ARTICOLO). 

“Bisogna rispettare la storia del calcio Rovigo di cui ho fatto parte sin da bambino, ho partecipato cominciando le mie attività nel settore giovanile, che è sempre stata la perla di questa società. Partendo da qui sono arrivato in Serie C”. Non parla una persona qualunque, ma Gianni Taschin, bomber degli anni ’60 del glorioso Rovigo, talent scout in passato anche della SPAL e del Boara Pisani, il paese da dove proviene il titolo sportivo del Rovigo calcio attuale, nato dalla fusione con l’ex Ras Commenda ed attuale Grandi Fiumi.

Rovigo fuori dal Gabrielli, il rischio concreto che Roberto Benasciutti, ex numero uno della SPAL, in procinto di acquisire le quote di maggioranza della società, lasci la città delle rose, è piuttosto concreta. Non tanto perchè gli mancano i fondi necessari per sviluppare un progetto importante, con altri sponsor a lui collegati, ma perchè una parte di Rovigo forse non lo vuole. Una situazione paradossale, ma lo stadio Gabrielli fa gola a molti, ha un prestigio riconosciuto a livello Nazionale, permette di avere una vetrina importante per attrarre i giovani calciatori, ma a questo punto sono entrati in gioco fattori diversi. Il Comune ha dichiarato scaduta la deroga sulla convenzione esistente, assessorato allo Sport che ha sondato il terreno con una manifestazione d’interesse, in ballo due società: il Rovigo calcio e i Grandi Fiumi. (LEGGI ARTICOLO)

Problema spazi e normative Figc che non ammettono margini di manovra, anche dividendo l’impianto sono sempre due gli spogliatoi, due i terreni di gioco omologati, con uno stadio non a norma di Legge, a bando non si può andare. Il Rovigo calcio rischia di dover migrare con il settore giovanile in un campo secondario, per far spazio ai Grandi Fiumi. Normative anti Covid-19 che potrebbero complicare ulteriormente la coesistenza di due società, senza contare la manutenzione dell’impianto e il pagamento delle utenze. Chi pagherà? Problemi sul tavolo del sindaco Gaffeo che ha dichiarato che tutto verrà svolto nel rispetto della legalità (LEGGI ARTICOLO). Non abbiamo dubbi in merito, anche perchè visto il clamore mediatico gli “uffici” avranno gli occhi puntati.

“Le istruzioni devono valutare il curriculum e la storia di questo calcio Rovigo - spiega Gianni Taschin - a parte le tutte burocrazie, le invidie e l’odio, in tutte la città d’italia rispettano la vera squadra del capoluogo, e le rimanenti società devono trovare una collocazione ruotando attorno al vero Rovigo.

Non deve esistere l’odio, sono i numeri che contano, per il bene dello sport deve sparire questo sistema di invidia e rancore, bisogna unire le forze, le istituzioni devono fare da garante”.

Una grana non da poco per il sindaco Gaffeo. La soluzione ideale sarebbe stato mantenere lo status attuale, facendo i lavori di messa a norma del Gabrielli, per poi andare a bando. A quel punto nessuno avrebbe avuto nulla da dire, invece si è perso tempo arrivando in piena Estate con una valanga di problemi, e generando tensioni.

La settimana prossima la decisione, intanto il Granzette chiede di poter giocare al Gabrielli la domenica, e sarebbe un valore aggiunto avere due squadre in prima categoria nello stadio principale.

Giorgio Achilli

Articolo di Sabato 11 Luglio 2020

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