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L’INIZIATIVA

Circa 200 persone hanno già firmato l’appello per villa Nani Mocenigo

E’ un patrimonio inestimabile, Canda e tutta la provincia di Rovigo si mobilita per evitare il degrado della pregiata villa Nani Mocenigo

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Articolo di Giovedì 23 Luglio 2020

CANDA (Rovigo) – La mobilitazione promossa da Micol Andreasi martedì 21 luglio ha visto molti concittadini, ma non solo, in ordinata fila al banchetto allestito in piazza Alighieri prima dello spettacolo della rassegna Polesine segreto, per firmare l’appello che chiede a enti e autorità di prendere a cuore il futuro di villa Nani Mocenigo, mettendo in campo ogni strumento possibile per scongiurarne il degrado in corso. Dopo essersi sottoposti alla misurazione della temperatura ed essersi sanificati le mani con gel disinfettante, 193 polesani hanno sottoscritto l'appello che avrà come destinatari il Ministero dei Beni culturali, il presidente della Regione e quello della Provincia, i sindaci dei comuni polesani, la Soprintendenza alle Belle Arti e al paesaggio, l'Istituto regionale Ville Venete e la Banca di San Marino, proprietaria dell'immobile. ”Lo scopo ci ha confidato Micol, è di promuovere ogni utile sinergia per salvare questo inestimabile patrimonio e il fatto che vi siano presenti diversi Sindaci, il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara e le quasi duecento persone che hanno firmato in una sola ora, mi fa ben sperare”. 

Tra chi ha sottoscritto l'appello di Micol c’erano infatti il presidente della Provincia e i sindaci di Canda, Gaiba, San Bellino e Bosaro. Ivan Dall’Ara, in particolare, si è impegnato pubblicamente a sottoporre il problema alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che venerdì prossimo sarà in Polesine e che, rodigina di nascita, dovrebbe avere a cuore la causa dei firmatari. “In ogni caso, ha aggiunto Micol, sottoporrò la firma anche ai Sindaci che per qualche morivo stasera non erano presenti, perché più siamo e meglio è”.

Micol ha espresso il rammarico dell’assenza di gran parte degli amministratori comunali di Canda, a parte il sindaco Alessandro Berta, “Forse non si è capito che dietro questa raccolta firme non c'è nulla di politico ma solo la volontà di puntare i riflettori sulla villa per salvarla”. Nella petizione, infatti, si chiede solo di aiutare il Polesine a tutelare e valorizzare i suoi monumenti storici e architettonici, mettendo in campo tutti gli strumenti utili e tutte le sinergie necessarie per trovare una possibile soluzione al degrado di villa Nani Mocenigo.

Nel saluto preliminare di benvenuto il sindaco Berta s’è detto “orgoglioso di rappresentare questo piccolo meraviglioso Comune che ha saputo mobilitarsi e, in brevissimo tempo, ha organizzato questa serata per richiamare l’attenzione su villa Nani Mocenigo”, annunciando che la raccolta firme sarà mandata probabilmente anche al Ministero per i beni e le attività culturali, “… nello spirito costruttivo di mantenere alta l’attenzione su questo monumento”. Il Sindaco ha poi ringraziato la Pro Loco, i Volontari di Protezione, la compagnia teatrale I Ruscoletti e tutti coloro che hanno reso possibile la serata.

A seguire c’è stato lo spettacolo della rassegna “Polesine segreto” in cui la compagnia teatrale locale I Ruscoletti, dopo l’introduzione di Antonella Bertoli, ha messo in scena la leggenda della contessa triste legata proprio alla villa di Canda. La vicenda, è stato spiegato, recupera una leggenda dai risvolti noir, tramandata oralmente dallo scomparso Luciano Pizzo fondatore della Pro loco e grande conoscitore delle tradizioni del paese altopolesano.

Per la cronaca, dopo lo spettacolo molte altre persone, nel frattempo sopraggiunte, avrebbero voluto firmare, ma non è stato possibile, perché la raccolta ha potuto tenersi per solo un'ora, prima dello spettacolo, quella autorizzata. “Scoccata l'ora, Polizia locale e Carabinieri ci hanno sollecitato ad andare via racconta” Andreasi senz’alcuna polemica ma, assicura, ci saranno anche altre occasioni per farlo. Micol già pensa di allestire un banchetto a Rovigo verso fine agosto e annuncia che, tra pochi giorni, si potrà firmare anche online. L’intenzione è di chiudere la raccolta firme a settembre ed inviarle ai soggetti interessati per quanto di competenza.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 23 Luglio 2020

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