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RECUPERO EX MADDALENA

Mattia Maniezzo: "Il grande affare del sindaco Gaffeo per la città di Rovigo"

Secondo il rappresentante in consiglio comunale di Italexit l'inerzia della amministrazione guidata da Edoardo Gaffeo farà perdere il tribunale al centro storico che invece ospiterà il carcere minorile

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Articolo diMartedì 4 Agosto 2020
ROVIGO - Il consigliere comunale Mattia Maniezzo, ex candidato sindaco Cinquestelle, oggi rappresentante di Italexit, il movimento che fa riferimento a Gianluigi Paragone (LEGGI ARTICOLO) dopo aver modificato il nome del proprio gruppo consiliare, interviene sulla questione dello spostamento del tribunale cittadino all'interno dell'ex ospedale Maddalena in Commenda.

"Riguardo alla spinosa questione sul trasferimento del tribunale, voglio ricordare che già durante la campagna elettorale 2019, era noto che il Dap avesse comunicato che i lavori, riguardo lo spostamento del carcere minorile da Treviso, erano già in avanzato stato. Ricordo inoltre che, l'attuale sindaco, si era fatto portavoce di una raccolta firme contro l'arrivo di quasta struttura  tuonando: "la città può e deve esprimersi su un tema così importante".
Fa veramente sorridere come solo la settimana scorsa, il primo cittadino abbia dichiarato che "L'individuazione degli spazi (del tribunale) è in capo al Ministero di Giustizia e non al Comune". Bene, cari concittadini, ora sappiamo cosa risponderà il Sindaco nel caso in cui, qualche organo superiore, decida di portare in città una discarica, un inceneritore o magari un ripetitore sopra il vostro tetto.

A febbraio si svolse un consiglio monotematico sulla quastione Tribunale ove Gaffeo, autonomamente, prospettò di spostare il palazzo di Giustizia proprio all'ex Maddalena, utilizzando un combinato di fondi ministeriali e derivanti dal bando periferie, ovviamente senza confrontarsi con il Consiglio Comunale che ricordo per l'ennesima volta alla giunta, essere l'organo preposto di rappresentanza democratica dei cittadini.
La bocciatura al piano del Sindaco fu pressoché unanime in aula e soluzioni alla giunta furono offerte dalla maggiorana dall'opposizione ed anche dagli ordini professionali.

Apprendiamo in queste ore che il  primo cittadino, durante un incontro Romano sulla questione, avrebbe messo nero su bianco la volontà (personale) di far sorgere il tribunale presso l'ex Maddalena di fatto mentendo al consiglio comunale al quale dichiarò di aver preso solo informazioni. Oggi in quel palazzo sembra andranno uffici comunali esattamente in controtendenza con i piani di sviluppo delle città moderne ove, grazie alla digitalizzazione, si stanno riducendo sempre più gli spazi necessari alle amministrazioni per poter lavorare. Non sarebbe stato meglio, visto che ci si trova nel mezzo di una zona residenziale, convertire la struttura allargando il parco e creando servizi per i giovani ed i meno giovani?

I fatti sono che ad oggi, oltre un anno dopo l'avvio dell'era Gaffeo, ci ritroviamo a non avere nessun piano per la dislocazione del tribunale e nessun piano su come convertire l'attuale sede nell'interesse del tessuto commerciale locale. Questa è politica con la p minuscola, esattamente ciò di cui la città di Rovigo non ha bisogno. La mia personale paura è che il Ministero, vista l'inerzia dell'amministrazione cittadina, scelga da sé un'area in cui far sorgere il Palazzo di Giustizia, scelta che non per forza ricadrebbe all'interno del comune in quanto dopo la riforma del 2012, il tribunale di Rovigo si occupa anche del territorio della bassa padovana.

Quindi il rischio, sempre più concreto, è di perdere una infrastruttura strategica come il tribunale e acquistare un carcere minorile in pieno centro storico. Grande affare!".
Articolo di Martedì 4 Agosto 2020

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