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CAOS MUNICIPIO ADRIA

Il segretario fa espellere Giorgia Furlanetto dal Comune di Adria e finisce denunciato

La consigliera comunale fa richiesta immediata di accesso agli atti avendone pieno diritto, il massimo dirigente Gianluigi Rossetti le nega la richiesta e chiama la polizia locale per farla allontanare a forza

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Articolo di Lunedì 31 Agosto 2020
ADRIA (Rovigo) - Giorgia Furlanetto non merita rispetto per i civici di Adria, nemmeno per il ruolo istituzionale che riveste. Ecco che da consigliere comunale diventa per il segretario voluto dal sindaco Barbierato, Pierluigi Rossetti, un pubblico cittadino che utilizza lo strumento di accesso agli atti con risposta in 60 giorni invece che lo strumento dell'accesso immediato riservato ai consiglieri. "Ancora una volta la giunta civica si dimostra intollerante con coloro che non la pensano come loro" afferma Furlanetto, che è dovuta ricorrere alle Forze dell'ordine in più occasioni per cercare di poter svolgere il proprio ruolo di consigliere comunale di opposizione. Dopo l'arrivo dei carabinieri in consiglio comunale lo scorso 20 maggio (LEGGI ARTICOLO), lunedì 31 agosto è arrivata la polizia di Stato in Comune ad Adria. 


Tutto inizia con il consigliere comunale Giorgia Furlanetto che, dopo la non risposta ricevuta lo scorso consiglio comunale (LEGGI ARTICOLO) ha deciso di ritornare in municipio per chiedere un accesso agli atti immediato (ne ha pienamente diritto visto il suo ruolo da consigliere). "Di tutta risposta il segretario Gianluigi Rossetti mi ha detto che avrebbe risposto nei termini di legge, ossia entro i sessanta giorni, ma il diritto di un consigliere comunale è ben altro, in quanto è giusto che l'accesso agli atti sia immediato". 

Così Giorgia Furlanetto, chiaramente allibita da un comportamento mai visto da un'amministrazione comunale. "Ho insistito per avere i documenti che richiedevo, insieme al consigliere comunale Massimo Barbujani, che mi ha accompagnato per tale questione; il segretario comunale non ha voluto sentire ragioni e mi ha detto che lo stavo offendendo e che mi invitava ad uscire dall'ufficio". 

"A quel punto, vedendo che non me ne volevo andare Rossetti mi ha intimato che avrebbe chiamato la polizia locale per mandarmi via e io ho ribattuto che avrei chiamato le Forze dell'ordine, e così ho fatto; nel frattempo sono arrivati il comandante e il vicecomandante dei vigili urbani, ossia Pierantonio Moretto e Patrizia Zambieri, che mi hanno scortato fino all'entrata dei municipio". 

"All'uscita ho trovato la Polizia di Stato, che mi ha scortato dentro palazzo Tassoni entrando fino nell'ufficio del segretario per capire la situazione".
Dopo circa un quarto d'ora gli agenti sono usciti dall'ufficio e hanno parlato anche con Giorgia Furlanetto e Massimo Barbujani, oltre al consigliere comunale Paolo Baruffaldi, arrivato pochi istanti dopo il fatto. 

Furlanetto successivamente si è recata al commisariato di Adria per sporgere denuncia nei confronti del segretario comunale Gianluigi Rossetti. Un comportamente inspiegabile da parte del funzionario comunale, dettato forse dalla politica di un'amministrazione comunale che comanda e non vuole confronti di nessun genere. 
Articolo di Lunedì 31 Agosto 2020

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