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EVENTO

Una storia quasi quarantennale d’impegno sociale

37ª edizione del Festival dei popoli a Badia Polesine (Rovigo), tra gli ospiti più popolari ci saranno Susanna Camusso, che offrirà uno spunto di riflessione sul lavoro, Giorgio Beretta, Gianni Tognoni,  Daniela Padoan e Raffaele Mantegazza  

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Articolo di Sabato 5 Settembre 2020

BADIA POLESINE (Rovigo) – Remo Agnoletto, presidente del Centro documentazione polesano (Cdp) parla a ruota libera della 37ª edizione del Festival dei popoli (esordì nel 1984 allo stadio Verzaro con i mitici Inti Illimani) che lo vede impegnato in prima persona nel solco tracciato da don Pierantonio Castello classe 1943, psicologo e insegnante atipico, vero ideatore della “manifestazione” che si apre stasera a villa Valente-Crocco a Salvaterra.

Don Pierantonio ha saputo coniugare, non senza difficoltà, gli impegni parrocchiali con la sua sete di studio, ricerca, attenzione verso il prossimo che lo portò a contribuire alla nascita del Centro di Documentazione Polesano.  Nel 1989, parroco di Presciane, ha dato origine all' “archivio della Memoria”, una raccolta di documenti su sargomenti di interesse umanistico, sociale, culturale, religioso, filosofico e diritti umani. Oltre trent’anni fa Remo entrò in contatto con il don, nella cosidetta “canonica aperta di Giacciano, dove si entrava a qualsiasi ora” e fu amore a prima vista “…per quella libertà di pensiero”. Da allora Remo Agnoletto si è lasciato “invischiare” da quei temi umani e spirituali fino a diventare, uno dei motori della “manifestazione” che invita alla riflessione e al confronto, nel segno dell'accoglienza. “Il primo festival al quale partecipai, ricorda, fu sul tema ‘Predatori o custodi del pianeta’ fatto in Abbazia, antesignano dei disastri ambientali planetari poi successi”. 

“Manifestazione” tiene a sottolineare Remo e non “e-vento” rifacendosi ad una celebre definizione del cardinale Carlo Maria Martini, “perché evento è un refolo che passa e non lascia niente”.

“Ci vuole coraggio in questo momento, prosegue Remo, per organizzare questa manifestazione che facciamo in difesa della relazione” con chiaro riferimento alle complicazioni pandemiche e all’uso delle mascherine e del distanziamento che, in qualche modo, ostacolano la socialità. 

Il presidente del Centro documentazione polesano (Cdp), chiarisce il “motto” dell'edizione di quest'anno “La normalità era il problema”, che svilupperà da oggi al 13 settembre i cinque ambiti fondamentali della quotidianità: la sanità, le armi, l’ambiente, la scuola e il lavoro.

“Rifletteremo sulla normalità per capire come il potere abbia un piede d'argilla” prosegue Agnoletto, motto ispirato a una frase di un libro che Daniela Padoan ha curato per l'associazione Laudato Sì. “Siamo convinti di avere potere sul nostro pianeta, ma quel che succede lo smentisce e l'emergenza Covid lo sta a dimostrare”.

Tra gli ospiti più popolari di questa edizione ci saranno Susanna Camusso, che offrirà uno spunto di riflessione sul lavoro. Si parlerà del  mercato delle armi con Giorgio Beretta, ma anche di sanità con Gianni Tognoni, di ambiente con Daniela Padoan e di scuola con Raffaele Mantegazza proprio due giorni prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Non mancheranno spettacoli per riflettere e uno spazio espositivo essenzialmente fotografico con Vittorino Zambello e Beppe D'Alba.

È' stato confermato per domani l'appuntamento con la Paciclica, la pedalata per la pace, giunta alla seconda edizione, che vedrà l'intervento di Alberto Fiorin, scrittore e viaggiatore. Sarà l'occasione per saperne di più anche sul progetto della Romea Strata, la via del pellegrinaggio che interessa diversi comuni, tra cui Badia come capofila.
Gli incontri sono tutti su prenotazione (telefono 339.8379831) con inizio  alle ore 20,45

Concluderà il 13 settembre la performance del coreografo Thierry Parmentier, con un'esibizione dal titolo Io sono dentro.
“Aprire uno spunto di riflessione e di critica sul mondo ha sempre contrassegnato il Festival dei popoli fin dalla prima edizione e anche quest’anno tutti gli appuntamenti hanno l'obiettivo di approfondirne la conoscenza”,  ha concluso Agnoletto, che ha ringraziato i compagni di ventura: Paola Turri, Silvano Usini, Claudio Vallarini, Gianni Stoppa, Donatella Traniello e Graziano Berto. 

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Sabato 5 Settembre 2020

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