Condividi la notizia

IL CASO

Dura botta e risposta tra l’assessore Zeggio e Ferlin su un fascicolo mai restituito

Quel fascicolo non è mai stato restituito, per cui l’assessore di Lendinara (Rovigo) ha chiesto una ristampa in copia, in attesa che Ferlin recuperi il documento originale e si decida a restituirlo. L’ex Sindaco intanto si è affidato ad un legale

0
Succede a:
Francesca Zeggio e Alessandro Ferlin
Articolo di Lunedì 7 Settembre 2020

LENDINARA (Rovigo) – Ci sono ruggini personali nel consiglio comunale di Lendinara, che periodicamente riemergono anche su vicende apparentemente minori o secondarie, tenendo banco anche fuori degli ordini del giorno. Ruggini che  troveranno soluzione solo in sede giudiziale. Questo, almeno, è emerso mercoledì scorso.

Tutti ricorderanno quanto abbiamo riferito, il 14 novembre 2019, sull’interpellanza presentata dal consigliere Ferlin circa le presunte irregolarità nell’iter procedurale di dismissione di alcuni armadi dell’Ufficio Anagrafe scomparsi e poi ricomparsi modificati e sulla replica di Francesca Zeggio che aveva cercato di spiegare la vicenda su quei mobili mai inventariati. In quell’occasione Alessandro Ferlin aveva giudicato parziali e tardive le spiegazioni, comunque ricevute solamente dopo la sua interpellanza. 

Ora alla saga delle irregolarità, presunte o reali, si è aggiunto un nuovo capitolo nell’aspro confronto, portato in aula questa volta dall’assessore Zeggio, quando all’esordio dell’ultima assemblea ha dato lettura di una sua richiesta intesa a definire l’annosa questione di un fascicolo prodotto nel 2011 dall’ingegnere consulente informatico, al quale si chiedeva di analizzare alcune anomalie rilevate sui computer del Comune. La vicenda riemersa durante il consiglio comunale del 23 luglio scorso, è stata evocata dall’assessore che ha ricordato come “Dopo essere decaduto dalla carica di Sindaco, Ferlin avrebbe dovuto riportare in comune quel fascicolo, trattandosi di un atto ufficiale, seppur tracciato con protocollo di posta interna (cosa mai successa)”. Nel rinnovare, fra le righe, la richiesta di riportare quel fascicolo mai restituito e detenuto in modo improprio, la Zeggio ha fatto un excursus della vicenda costellata da molte richieste anche con raccomandata AR, soffermandosi sulla dichiarazione del Consigliere di ‘Valori in Comune’ che nel gennaio 2015 affermava che il fascicolo l’aveva un ex assessore di giunta ma che Lui avrebbe garantito come testimone. Ciononostante quel fascicolo non è mai stato restituito, per cui l’assessore ha chiesto che il comportamento “… sia perseguito con l’iter burocratico e che Le sia data una ristampa in copia dello stesso, in attesa che Ferlin recuperi il documento originale” e si decida a restituirlo. Richiesta la Zeggio ha precisato non deve essere intesa come una sfida ma come utile per ripristinare la verità sulla storia.

Immediata, quanto lapidaria, la replica di Alessandro Ferlin che ha solo ricordato che “…avendo già spiegato le sue motivazioni, tutte messe a verbale e tutte a disposizione”, non risponderà più sulla vicenda in consiglio comunale ma darà le eventuali spiegazioni attraverso un legale, aggiungendo: “Da oggi in avanti vi confronterete col mio legale non appena riceverò comunicazione in merito alla richiesta dell’assessore, dal segretario comunale”.

Non resta che aspettare gli sviluppi della querelle.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 7 Settembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it