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POLITICA VILLADOSE

Il saluto del sindaco Gino Alessio all'ultimo consiglio comunale: "Siamo stati l'amministrazione del quotidiano"

Il primo cittadino saluta la propria cittadinanza nell'ultimo consiglio comunale di Villadose (Rovigo) in attesa delle elezioni comunali del 20 e 21 settembre

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Articolo di Lunedì 14 Settembre 2020
VILLADOSE (Rovigo) - "Siamo giunti al termine di questa avventura durata dieci anni e mezzo. Un’avventura, in ogni caso destinata a rinnovarsi. In questo tempo ho goduto dell’amicizia di tante persone dai miei assessori, ai consiglieri comunali fino all’affetto non scontato dei cittadini che ho avuto l’onore di servire". Così il sindaco uscente di Villadose Gino Alessio, che saluta tutti nell'ultimo consiglio comunale dello scorso 10 settembre. 

"Come avevo detto in ogni programma la mia reggenza non sarebbe stata fatta di grandi opere di cui Villadose godeva da tempo, ma sarebbe stata la stagione del quotidiano per completare quanto fatto in
fretta e furia da altri, per correggere errori, per pagare debiti caricati sulla collettività, per fare manutenzione al fine di valorizzare il patrimonio. Strade senza un gramma di asfalto da oltre dieci anni?"


"Fatto con circa un milione e mezzo di euro. Allagamenti su via Matteotti? Risolti. Intasamento sull’incrocio della Cagna perché nessuno ha pensato all’uscita dal lavoro dell’area artigianale? Fatto. Assenza di
alternative alla viabilità del primo tratto di via De Gasperi? Si sta lavorando in cantiere. Piste ciclabili? Fatti due tratti e finanziato un’ulteriore stralcio. Completamento ultimo piano di Palazzo Patella lasciato incompiuto? Fatto. Restauro dipinti antichi che stavano collassando? Fatto. Acquisizione del Certificato di prevenzione incendi del plesso scolastico, della scuola materna e del nido che non esistevano? Fatto".

Continuando: "Caratterizzazione della discarica abusiva in via XXV Aprile ex cave? Fatto. Bonifica della discarica Taglietto 1? In corso. Potenziamento del depuratore cittadino? Fatto. Fognature su un tratto di via Verdi? Fatto pur avendo altre aree su cui intervenire. Soluzione della causa sull’aggiudicazione del contratto di pubblica illuminazione avvenuto nel 2006? Risolto con la condanna del Comune a pagare circa centomila euro: fatto".

"Controllato il ciclo di gestione rifiuti? Fatto assumendo gratuitamente la carica di Presidente di Bacino Rovigo. Efficientamento energetico a favore dell’ambiente? Fatto con allestimento di impianto fotovoltaico sulla scuola, sostituzione delle caldaie di quasi tutti gli edifici pubblici, delle luci antiquate installate sul polo scolastico inaugurato in fretta che consumavano, nonostante il fotovoltaico, fino a 21 mila euro all’anno solo di corrente. Pagare oltre tre milioni di costi lasciati in eredità per il plesso scolastico? Fatto. Costruire un  asilo nido a misura di bambino portando a 30 posti la capacità di accoglienza? Fatto".

Aggiugendo: "E’ stata l’amministrazione delle piccole cose e sono grato a tutti gli Enti che hanno creduto nella bontà dei nostri progetti e hanno erogato contributi a sostegno delle iniziative. I soldi portati al comune sono stati davvero tanti nonostante il periodo delle vacche magre per i Comuni iniziato proprio dal 2010 con Tremonti fino ad passando per Monti, Letta, Renzi e infine Conte. Ho avuto la sensazione che nessuno di loro sapesse cosa significa fare il sindaco". "Approvare un Piano di Assetto del Territorio meno personalistico premiando una sostenibile capacità di iniziativa privata? Fatto. Aiutare le famiglie costruendo percorsi progettuali per l’autonomia? Fatto ogni giorno, a costo di essere duri per il bene di chi hai difronte".

Concludendo infine: "Sostenere le associazioni di volontariato tanto preziose sul territorio? Fatto stanziando fino a trentamila euro all’anno, non bruscole. Non aumentare le tasse per aiutare le famiglie? Fatto da almeno otto anni. Una biblioteca efficiente, aggiornata, accogliente, per i lettori non solo di Villadose? Fatto. Probabilmente è ancora poco per un paese dinamico com’è la nostra Villadose. Ho ascoltato in ogni luogo, a qualunque ora. In punta dei piedi mi sono permesso di mettervi a disposizione aiuto ma anche a chiedervi aiuto".

"Ho vissuto i dolori della nostra Comunità che sono stati segnati da due lutti cittadini importanti. Grazie allora a tutta Villadose e al consiglio comunale: volere bene al proprio paese, alle persone che si
rappresenta, consente di fare una politica del bene. Dove si può sorridere e scherzare insieme, dove non paga odiarsi anche in presenza di idee diverse. Dove non c’è interesse personale si collabora, non si odia. Coscienti che chi fa, inevitabilmente anche sbaglia".
Articolo di Lunedì 14 Settembre 2020

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