Condividi la notizia

AMBIENTE

Tre appuntamenti per promuovere l’utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi

Fiab Amici della bici di Rovigo onlus si impegna continuativamente da sei anni nel proporre anche nella nostra città iniziative volte a  richiamare l’attenzione sulla mobilità sostenibile, qualcosa sta cambiando, ma lentamente 

0
Succede a:
Articolo di Mercoledì 23 Settembre 2020

ROVIGO - “Organizzare la Settimana Europea della Mobilità in una città che fa molta fatica a riconoscere la bicicletta come un veicolo a volte sembra una impresa. Eppure constatiamo, quest’anno, che i dati raccolti e le risposte dell’Amministrazione Comunale agli stimoli di Fiab Rovigo stanno iniziando a far muovere qualcosa”.

Promossa dalla Commissione Europea, la Settimana della Mobilità Sostenibile  si svolge dal 16 al 22 settembre di ogni anno. Rappresenta ormai un appuntamento internazionale fisso che ha l’obiettivo di promuovere  l’utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani: a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici.

Fiab Amici della bici di Rovigo onlus si impegna continuativamente da sei anni nel proporre anche nella nostra città iniziative volte a  richiamare l’attenzione sulla mobilità sostenibile. Anche per il 2020, dunque, l’associazione, per questa settimana speciale, ha realizzato tre differenti eventi su diversi fronti, concentrati soprattutto nel fine settimana appena passato, grazie ai volontari e, in particolare, cercando di coltivare collaborazioni di enti, associazioni, realtà territoriali nella convinzione che la rete delle relazioni costituisca una delle strategie più efficaci per radicare sul territorio la cultura della bicicletta e della mobilità sostenibile.

Il primo appuntamento di questa edizione 2020 è stato venerdì 18 settembre con il consueto Contaciclisti. “Quest’anno, però, l’obiettivo è stato non solo di censire l’elemento bici ma di estendere l’analisi anche al passaggio dei veicoli a motore, per un confronto che non è meramente numerico. Abbiamo valutato di prendere ad analisi il cuore della nostra città: l’incrocio di Corso del Popolo con via Trento e via Laurenti, due strade a Zona Traffico Limitato, durante l’orario di punta tra le 17:30 alle 18:30. Il flusso complessivo che riguarda le persone che si muovono in bici si attesta su un dato importante: 496 passaggi per una media di 8,3 bici al minuto. Dall’analisi emerge la preminenza della direttrice verso piazza Matteotti, che da sola raccoglie ben 322 passaggi complessivi.

I dati più interessanti, però, si ottengono confrontando il flusso ciclistico con quello del traffico motorizzato. In totale abbiamo censito 869 veicoli motorizzati (14 al minuto) che, combinati con il numero dei passeggeri trasportati (1.075), ne fa emergere un mediocre rapporto di 1,3 persone per veicolo (dato in perfetta linea con altre statistiche nazionali). Andando in profondità, se sottraiamo i veicoli come autobus/taxi e furgoni (probabilmente in movimento per lavoro) e moto (chiudendo un occhio sui molto lontani cugini a due ruote) ci troviamo di fronte a 718 automobili (di cui 1/3 composto da SUV, anche questo in linea con i dati di vendita nazionali). Rapportando, infine, quest’ultimo dato con gli utenti della bici ci troviamo di fronte ad un dato considerevole: per ogni bicicletta sono passate 2 autovetture. Considerando che 2 auto trasportano essenzialmente 3 persone e che occupano lo spazio di almeno 20 bici, si giunge alla conclusione che, in pratica, 3 persone "rubano" lo spazio di 20 (potenziali consumatori/fruitori del centro città?). Infine, dal confronto tra i due assi di percorrenza in questione si rileva che il numero complessivo di veicoli è abbastanza equilibrato (474 per Matteotti/S. Bortolo contro i 395 di S. Bortolo/Matteotti).

La vera differenza, però, balza agli occhi osservando il numero dei passeggeri: 474 per Matteotti/S. Bortolo e 601 per S. Bortolo/Matteotti. In pratica nella direttrice verso S. Bortolo ci troviamo di fronte a 1 passeggero per veicolo mentre nell’altra il rapporto si alza a 1,5. Nel primo caso lo spreco di spazio prezioso del nostro centro storico è fin troppo evidente”.

Il secondo evento è stato realizzato sabato 19 al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo. “Si è trattato di un duplice convegno: nella mattinata, a cura di Assonautica Acque interne Veneto e Emilia, con Navigazione in acque interne ci si è confrontati sulle opportunità turistiche del corso del fiume Canalbianco, il fiume che percorre il Polesine tra Adige e Po, e del progetto tutto polesano che vede un connubio tra bici e barca alla scoperta del nostro territorio. Il tutto in un bel confronto con le progettualità mantovane e ferraresi nel medesimo ambito. Nel pomeriggio, invece, abbiamo dato uno sguardo più longitudinale alla nostra lunga provincia, con l’iniziativa I cammini di Rovigo, nata in collaborazione con il Comune di Rovigo e finalizzata anche a promuovere il recente accordo con il Comune stesso, con il quale è stata stipulata una convenzione dedicata ai soci Fiab per l’ingresso ridotto al museo. Nel corso del convegno abbiamo approfondito il tema dello slow tourism, con il prezioso intervento del coordinatore regionale Fiab Antonio Dalla Venezia, per poi inoltrarci sul tema dei cammini che attraversano la nostra città. Si tratta di due importanti percorsi: Il cammino di Sant’Antonio e la Via Romea Strata che a Rovigo si sovrappongono in modo quasi perfetto. Percorsi che possono essere esplorati anche in bicicletta e che, passando proprio per il centro cittadino, necessitano per una loro fruizione funzionale di tutela e cura particolari”.

Terza e ultima iniziativa di questa intensa tre giorni è stata realizzata domenica 20 con l’edizione “numero zero” di una manifestazione che ha intenzione di riproporsi annualmente: Tandem – L’anello delle frazioni. Una pedalata di poco meno di 70 km dedicata ai tandem e che si svolge interamente all’interno del territorio del Comune di Rovigo. I primi 25 partecipanti, di cui 3 tandemisti, si sono dati appuntamento in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo e da lì sono partiti verso l’argine dell’Adige per un percorso ad anello che ha abbracciato tutta la città fino ai suoi limiti più estremi. Tante le frazioni attraversate: Granzette, Concadirame, Roverdicrè, Grignano, Borsea, Fenil del Turco, Sant’Apollinare, Buso, Canale (dove siamo stati calorosamente accolti dall’azienda Corte Veneziana), Mardimago e infine Boara Polesine. Un piacevole tour di campanili, dedicato ad un mezzo particolare, che attraversa paesi e campagne, costeggia e incrocia corsi d’acqua, propone sconosciute  strade, e che vuole diventare un itinerario stabile, sia nella sua ciclicità annuale della programmazione delle attività Fiab Rovigo, sia nella sua fruibilità futura per tutti, in ogni momento dell’anno, per scoprire il nostro territorio “dentro porta”. Quest’ultimo evento si collega idealmente alla rassegna “Pedalare sotto le stelle”, da poco terminata, che ha voluto esplorare ogni serata frazioni comunali diverse, nell’ottica di conoscere e valorizzare il territorio a noi vicino, in bici ovviamente.

 

Articolo di Mercoledì 23 Settembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it