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LUTTO

Addio a Renzo Martini, imprenditore del distretto della giostra e dirigente sportivo

Renzo Martini nel 1985, insieme ad altri colleghi, aveva fondato l'Ancasvi o Associazione nazionale costruttori di spettacoli viaggianti. A Melara (Rovigo) giornata di lutto, lunedì 30 novembre le esequie, il 12 ottobre scorso era scomparsa la moglie Mari

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Articolo di Lunedì 30 Novembre 2020

MELARA (Rovigo) - E’ mancato all'affetto dei suoi cari Renzo Martini. Lo annunciano addolorati i figli Fabio con Enza e Christian con Giulia, le nipoti Clarissa e Nicole, la sorella Lorenza, il nipote Marco e i parenti tutti. I funerali si sono svolti lunedì 30 novembre dalle 15 nella parrocchiale melarese dove la salma era giunta dall'Rsa di Castelmassa. Dopo la funzione funebre il corteo ha proseguito per il forno crematorio di Borgo Angeli a Mantova. Aveva 79 anni Renzo Martini ed è venuto a mancare nella notte di venerdì 27 novembre a causa dell'aggravamento delle condizioni generali già critiche qualche anno fa. Il 12 ottobre scorso era scomparsa la moglie Maria.

Adempiuto l'obbligo scolastico Renzo Martini, melarese doc in un paese polesano solo burocraticamente ma gravitante verso il mantovano da sempre a livello socio-economico, per un decennio lavorò come operaio alla virgiliana Montedison. Intanto nell'ultimo Comune ovest del Polesine si stava sviluppando l'industria delle giostre e Renzo Martini fu assunto nel Comune di residenza dalla Soriani & Moser, passando poi alla bergantinese Fabbri. Poi si mise in proprio e nel 1980 creò la Mel Park insieme ad Alfonso Fabbri. Sino al 1986 si produssero componenti per le giostre, ”poi lentamente ci si specializzò per le esigenze di bambini e famiglie”, ricorda oggi il figlio Fabio. La Mel Park ha avuto mediamente una ventina di dipendenti in una vasta e funzionale sede nell'area produttiva di Melara: l'80% dei luna park erano destinati all'export planetario. Ci furono difficoltà di vendita per la crisi globale del 2007-2009, superate poi brillantemente.

Renzo Martini, un carattere sanguigno ma generosissimo, gran lavoratore, conosciuto e stimato dappertutto, è stato assessore ai lavori pubblici al tempo del  famoso sindaco Daniele Verdolini ma specialmente nel biennio 1989-90 ”ha promosso il distretto della giostra, poi certificato dalla Regione Veneto (Melara-Bergantino-Castelnovo Bariano-Ceneselli-Calto: 500 dipendenti diretti ed indiretti, business multimilionario e giostre panoramiche vendute in tutto il mondo. Solo l'ultima pandemia da Covid ha fermato questo settore altopolesano, uno dei fiori all'occhiello dell'imprenditoria veneta). Franco Cestonaro rappresentante Cna in questo distretto, infatti conferma che ”Renzo Martini ha avuto un ruolo strategico in questa avventura e mi sento privilegiato per aver lavorato anni con lui”. Renzo Martini nel 1985, insieme ad altri colleghi, aveva fondato l'Ancasvi o Associazione nazionale costruttori di spettacoli viaggianti. Intanto i figli Fabio e Cristian crescevano aziendalmente con la regia paterna e dalle ceneri della Mel Park è nata l'attuale Technical Park diretta dagli eredi di Renzo Martini e che vanta 45 dipendenti, mentre il padre andava in pensione: fabbrica leader nel distretto del divertimento.

Renzo Martini dirigente sportivo.

Il paese natale di Amos Bernini vanta una lunga tradizione calcistica dilettantistica che lo storico locale Raffaele Ridolfi ben sintetizzò in una bella pubblicazione edita nel 2003 dall'amministrazione comunale (Per una storia dell'Unione Sportiva Melara [1924-2003]: Calcio e società a Melara nel '900).

Prima del 2003 e per un decennio pregresso non si giocò più a calcio Figc nel campo dietro il municipio e addossato all'argine maestro del Po: l'Us Melara era scomparsa dopo anni di onorata militanza nella Terza e  nella Seconda Categoria polesane. Proprio nel 2003 fu rifondato il club che prese il nome anteguerra di Folgore Melara, ciò ad opera  di Renzo Martini e del figlio Fabio; Renzo Martini fu acclamato presidente, un'avventura durata sino al 2008 nei gironi Figc virgiliani.

L'ostigliese Emanuele Negrini fu l'allenatore di quel team rodigino militante nel mantovano. ”Nella Folgore di Renzo Martini esordii come mister in prima squadra - ricorda - e fu un quinquennio irripetibile! Un'intera comunità a tifare per la propria squadra, centinaia di persone sull'argine a sprigionare caldo entusiasmo. Il fiore all'occhiello fu il salto in Seconda nella partita di Pegognaga, quando facemmo fuori il Soave. Grande squadra, inimitabile presidente Renzo Martini”. Quella storica partita è datata 15 maggio 2007 e nella Renzo Martini abbraccia felice il portiere titolare Maurizio Bianchini detto Mauri, subito dopo il match. Fu uno dei momenti più belli per Renzo Martini. A fine agosto 2007 Maurizio Mauri Bianchini perì solitario in un incidente stradale in via Argine Po a Castelnovo Bariano; un mazzo di fiori perenne ricorda il punto della banchina arginale dove morì il giovane campione melarese. ”La tragica morte di Mauri sconvolse mio padre - rammenta Fabio Martini - tanto che non volle più fare il dirigente sportivo. La foto di papà che abbraccia Mauri per la promozione ho voluto fosse messa nel feretro funerario a ricordo di un giorno felicissimo per lui”.

 

 

Articolo di Lunedì 30 Novembre 2020

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