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CORONAVIRUS

Il Tar dà ragione a Luca Zaia sulla scuola, 1003 positivi su 35 mila test effettuati

5.990.269 test effettuati da inizio pandemia in Veneto, crollo dell’incidenza e Rt a 0,82 e 100 ricoveri in meno. Regione verso la zona gialla, sulla scuola confermata l’ordinanza di Zaia

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Articolo di Giovedì 21 Gennaio 2021

MARGHERA (Venezie) - L’ordinanza di Luca Zaia sulla chiusura delle scuole superiori (LEGGI ARTICOLO), in un momento cruciale della pandemia e della seconda ondata, era sta impugnata innanzi al Tar del Veneto. I Giudici hanno respinto il ricorso, l’ordinanza non solo era legittima, ma anche doverosa per quanto stava succedendo a Natale, e Capodanno, negli Ospedali. “Non c’è da cantare vittoria”, ha sottolineato Zaia evidenziando il momento delicato, anche se la pressione sugli ospedali si sta allentando, al momento dell’ordinanza della chiusura degli istituti superiori il numero delle terapie intensive disponibili erano veramente pochi, per attivarne di nuovi si sarebbe dovuto impiegare ulteriore personale medico, interrompendo di fatto servizi importanti. Perchè, se qualcuno ancora non lo ha capito, non c’è solo il Covid-19. Il sistema sanitario è sotto pressione da 12 mesi. Oltre ai servizi essenziali, le cure per i malati oncologici, le operazioni salva vita, e molto altro, medici ed infermieri ed Oss si sono dovuti sobbarcare una emergenza immane. Zero ferie e riposi, e una lotta contro un nemico invisibile, a fronte di questa situazione la scuola può attendere qualche settimana, se non ci sono le condizioni sanitarie per riprendere, il ricorso al Tar respinto dà non solo ragione a Zaia, ma legittima la Regione a prendere decisioni importanti in una situazione di emergenza sanitaria senza precedenti. Punto e basta.

Numeri incoraggianti in Veneto giovedì 21 gennaio, Regione verso la zona gialla con l’Rt a 0,82. Incidenza al 2,8% in crollo verticale, a fronte di 35 mila tamponi (tra molecolari e rapidi) effettuati in Veneto.

Sono 1003 i nuovi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore, e -100 ricoverati un dato estremamente confortante. Da fine 2020 sono stati svuotati 600 posti letto, purtroppo i decessi sono 108 “Sarà l’ultimo dato a calare” ha sottolineato Zaia.

“Se l'ondata arrivata da ottobre ci avesse colpito a febbraio, sarebbe stato un disastro, non saremmo stati pronti a difenderci. Abbiamo avuto livelli d'infezione altissimi, in due mesi abbiamo avuto numeri, che in altre zone del Paese hanno avuto in un anno”.

Attualmente in Veneto sono 2465 i ricoverati in area non critica (-95), 333 in terapia intensiva (-5). Per capire il mostruoso lavoro effettuato dalla macchina sanitaria veneta, sono stati eseguiti da inizio pandemia quasi 6 milioni di tamponi, tra rapidi e molecolare, per l’esattezza 5.990.269. 

Articolo di Giovedì 21 Gennaio 2021

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