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AMBIENTE

Quattro i giorni di sforamento dell'inquinamento atmosferico a Rovigo

Le previsioni di pioggia non fanno scattare l'allerta arancione. Legambiente Rovigo: “l'accordo padano è inadeguato con un’aria cronicamente inquinata, servono politiche di riduzione dello smog”

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Articolo di Giovedì 21 Gennaio 2021

ROVIGO - Provvedimenti mancati di fronte a quella che rimane un’emergenza annunciata. Oggi infatti è il quarto giorno di sforamento per il PM10 a Rovigo, ma a causa delle previsioni di pioggia le regole dell'Accordo Padano non fanno scattare l'allerta arancione. “Le piogge potranno migliorare l’aria per qualche giorno - sottolinea Legambiente Rovigo -  ma l’inquinamento atmosferico della nostra città è cronico: negli ultimi dieci anni Rovigo ha sistematicamente superato di molto i 35 giorni di limite annuale per valori di Pm10 che superassero i 50 microgrammi per metro cubo (dati Dossier Mal'aria 2020 di Legambiente Veneto) e negli ultimi quattro giorni i valori delle centralina di riferimento dell’Arpav sono di tre/quattro volte superiori al limite di protezione umana secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (20 μg/m³)”.

“La mancata allerta arancione rivela l'inadeguatezza dell'Accordo Padano – commenta Giulia Bacchiega, presidente di Legambiente Rovigo – anche lo smog è una crisi sanitaria, serve che l’Amministrazione si adoperi con politiche atte a ridurre dello smog, come la ZTL e le domeniche ecologiche”.

 

Articolo di Giovedì 21 Gennaio 2021

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