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CULTURA

Fai un giro in villa, maratona di nove appuntamenti digitali

La tappa del Fai giovani Rovigo ha esordito in Villa Vianelli, situata in località Tornova di Loreo. L’eccezionalità di quest’apertura digitale sta nell’impossibilità di visitarla anche in tempi non pandemici

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Articolo di Lunedì 22 Febbraio 2021

ROVIGO - “Con gioia vi annunciamo il ritorno di un evento ormai consueto per il nostro gruppo Fai Giovani Rovigo” è l’incipit del comunicato Fai che annuncia l’avvenuta ripresa per sabato 20 febbraio di “Fai un giro in villa”, il festival laboratorio del Vivere la villa veneta.

Dopo lo stop forzato del 2020, che penalizzato quasi tutte le attività del Fai, il gruppo giovani, riparte con rinnovato entusiasmo dal 20 al 28 febbraio si terrà una maratona di nove appuntamenti digitali; videoconferenze live e giochi online che vedrà protagoniste le Ville Venete.

L’obiettivo è di trasformare le ville in luoghi accoglienti capaci di dialogare non solo con il contesto urbano nel quale sorgono ma anche con la cultura, il sistema produttivo e l’economia del territorio.

I giovani deI Fai Veneto, di concerto con la Presidenza regionale, ha organizzato questo appuntamento anche per raccogliere fondi a sostegno del bene Fai Monte Fontana Secca e Col de Spadaròt, un alpeggio sul massiccio del Monte Grappa, a Quero Vas, in provincia di Belluno.

La valorizzazione di quest’architettura, tipicamente veneta, negli anni scorsi è passata attraverso eventi collaterali come aperitivi, musica live e molto altro. Il difficile momento sanitario non ha fermato le urgenze legate alla memoria artistica del nostro paese e le emergenze legate al paesaggio e all’ambiente. Non si sono fermate neanche le idee, l’intraprendenza e la passione dei volontari Fai spinti così a confrontarsi con le attuali restrizioni per realizzare una quarta edizione del Festival accattivante come sempre ma anche in sicurezza.

Da qui matura l’idea di non rinunciare alla precedente edizione e di sfruttare i mezzi a disposizione per continuare a realizzare contenuti e non far mancare al pubblico che tanto ci sostiene un appuntamento ormai consolidato, reso quest’anno possibile anche grazie alle collaborazioni di UniSVe e Luxardo.

La tappa del Fai giovani Rovigo ha esordito in Villa Vianelli, situata in località Tornova di Loreo. L’eccezionalità di quest’apertura digitale sta nell’impossibilità di visitarla anche in tempi non pandemici. Si tratta, infatti, di una villa privata e chiusa da molti anni, disabitata dal 1945, anno in cui fu abbandonata dopo essere stata utilizzata come sede di un quartiere generale tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale.

Le notizie sulla datazione della villa sono molto limitate poiché i documenti antichi riguardanti furono distrutti dopo l’alluvione del 1951. Fortunatamente un mosaico sugli scalini del primo piano riporta in numeri romani l’anno di edificazione: il 1770.

La villa si costituisce di casa padronale, barchessa, cappella gentilizia, abitazioni dei contadini e un giardino sul retro, in origine molto affascinante, con una fontana circolare in mattoni, delle serre e un grande albero secolare. L’interno della villa era riccamente decorato ma lo stato di continuo abbandono e la mancanza di conservazione e restauro sta provocando la perdita totale degli affreschi del soffitto e di alcune pareti. Curiosa è la scoperta di una scritta su un muro interno della villa, in lingua polacca, probabilmente lasciata da un prigioniero del comando tedesco.

A fare da ciceroni sono stati il prof. Daniele Bergantin e le dott.sse Anna Baldo e Roberta Marcolongo. L’evento aperto a tutti è stato un successo.

UMB

 

 

Articolo di Lunedì 22 Febbraio 2021

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