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NUOVO TRIBUNALE

Andrea Bimbatti reclama la supremazia della politica sulle scelte dei tecnici

Il vice commissario provinciale di Forza Italia ricorda come le scelte del futuro della città siano in capo alla politica perchè, se è vero che decideranno i tecnici, Rovigo non può e non deve solo subire, ma partecipare

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Articolo di Venerdì 5 Marzo 2021
ROVIGO - Duro commento da parte del vice commissario provinciale di Rovigo per Forza Italia Andrea Bimbatti sulla opportunità o meno di convocare il consiglio comunale monotematico sul tribunale a seguito della richiesta di 9 consiglieri comunali di minoranza al presidente del Consiglio Nadia Romeo ed il tentativo di Forum dei cittadini e Civica per Rovigo di far cadere il numero legale della seduta abbandonando l'aula.

"La convocazione del consiglio comunale da parte del suo presidente e la presenza in aula del Partito democratico durante il dibattito sul tema tribunale sono state la miglior risposta alle incredibili affermazioni dei rappresentanti della lista Gaffeo (LEGGI ARTICOLO). Una lista civica che poco ha di civico, ma molto di sete di potere - afferma Bimbatti - convinti forse che vincere le elezioni significhi appropriarsi di una intera città che non li ha certo eletti con l’unanimità dei consensi".

"Già mesi fa scoprimmo che il sindaco era indirizzato ad indicare il Maddalena quale soluzione per il tribunale salvo poi effettuare una clamorosa retromarcia causata dalla sollevazione pubblica che ci fu. Oggi in occasione di un dibattito nell’organo di massima rappresentanza cittadina i finti civici si scandalizzano e provano a far mancare il numero legale, strumento utilizzato dai vecchi e ormai superati politici di vecchio stampo. "Decidono i tecnici!, i soldi sono di Roma!", queste le motivazioni assunte dai civici per abbandonare l'aula e ergersi a organo giudicante di tutte le altre parti politiche. Ma stiamo scherzando?
Le scelte di così grande impatto su una città devono vedere il sindaco, il consiglio comunale, la politica attive nell'orientare se non nel decidere quale sia la scelta migliore per il nostro territorio, la città vota un sindaco per essere rappresentata a tutti i livelli, in particolare quelli istituzionali nei rapporti con ministeri ed enti".

"E' giusto che da qui parta l'indirizzo per la scelta finale, che sia essa un recupero, un ampliamento di immobili esistenti o l'acquisto di altri, non certo per imposizioni calate addirittura da tecnici - continua il commissario azzurro - a loro il giusto compito di valutare la fattibilità ed i costi, ma le scelte sono in capo alla politica.
Così come è delirante dire che i soldi sono di Roma, i soldi sono dei cittadini, anche di Rovigo, non sono soldi che piovono dal cielo, quindi è diritto dovere dell'amministrazione e della politica, in nome e per conto dei cittadini, indirizzare anche le risorse nel miglior modo possibile sulla base dei pareri tecnici.

Per questi motivi bene il dibattito pubblico, la speranza era di trovare una proposta condivisa, in questo modo invece non va esclusa nemmeno a priori la caserma Silvestri che sarebbe sicuramente più funzionale anche da un punto di vista logistico rispetto alla Ex Banca d'Italia; Roma deciderà, ma Rovigo non può e non deve solo subire, ma partecipare".

Bimbatti infine riserva una stoccata finale: "ricordo ai civici sbarcati a Rovigo nel 2019 che le nozze coi fichi secchi non si fanno, se va dato merito all'amministrazione di aver chiuso la questione piscine o il progetto Maddalena, forse è perchè qualcuno ha accantonato denari, tanti, e progetti, tanti,  pronti per essere completati".
Articolo di Venerdì 5 Marzo 2021

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