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INFRASTRUTTURE

Terza corsia sulla Bologna-Padova. Non uno sfizio ma una necessità

Il volume di traffico rapportato a una tratta che conserva le due sole corsie per senso di marcia, è del tutto inadeguata per i bisogni degli attuali flussi di trasporto, lo evidenzia il sindaco di Polesella (Rovigo)

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Articolo di Mercoledì 16 Giugno 2021

POLESELLA (Rovigo) - L’autostrada A-13 Bologna-Padova rappresenta oggi uno dei principali tratti viari Sud-Nord per i trasferimento di persone e merci nelle zone più industrializzate del paese. 

Negli ultimi tempi si sono moltiplicati gli incidenti stradali, anche mortali, che hanno coinvolto in primis mezzi pesanti per il trasporto delle merci, “è un segnale inequivocabile di un paese che non ha ancora saputo incrementare i mezzi alternativi di collegamento (ferro, acqua) obbligando al continuo ricorso al trasporto su gomma. Quella degli incidenti ormai è una problematica diffusa - sottolinea Leonardo Raito,  sindaco di Polesella -  legata anche al fatto che il volume di traffico rapportato a una tratta che conserva le due sole corsie per senso di marcia, è del tutto inadeguata per i bisogni degli attuali flussi di trasporto. Negli ultimi mesi, alle difficoltà di circolazione si è anche sommata una serie di cantieri che rallentano ulteriormente la percorrenza della tratta”.

“Poiché da qualche tempo circola la notizia che il governo intende dar corso a un rafforzamento della A-13 Bologna-Padova - commenta Raito - in particolare prevedendo la terza corsia nelle provincie di Padova, Ferrara e Bologna, ci chiediamo per quale motivo il Polesine venga escluso da questo progetto, data anche la pericolosità espressa dai dati sopra riportati. Credo che anche i problemi dei ponti su Adige e Po, pur comprensibili, non dovrebbero essere un ostacolo insormontabile.

Senza la terza corsia, il tratto polesano della A-13, a fronte di un rafforzamento delle tratte padovana ed emiliana, diventerebbe un drammatico imbuto per il traffico, creando notevoli inconvenienti alla viabilità autostradale e, in caso di incidenti, anche alla viabilità ordinaria. Auspichiamo una presa di coscienza da parte dei nostri governanti rispetto a una tematica che non va sottovalutata e che ha un impatto importante sul Polesine”.

 

Articolo di Mercoledì 16 Giugno 2021

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