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CULTURA

Alla periferia dell’Impero

Venerdì 25 giugno a palazzo Angeli a Rovigo, ingresso da Corso del Popolo, presentazione del nuovo libro scritto a quattro mani da Maurizio Romanato e Maria Lodovica Mutterle

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Articolo di Lunedì 21 Giugno 2021

ROVIGO - Palazzo Angeli, crocevia della storia apre le porte alla città e alla sua cultura. L’occasione è la presentazione del nuovo libro scritto a quattro mani da Maurizio Romanato e Maria Lodovica Mutterle. La collaborazione, iniziata già qualche anno fa con il volume "Un imperatore a Rovigo", edito da Apogeo, continua oggi con il testo dal titolo "Alla periferia dell’Impero (1813-1821)", il viaggio di Francesco I, Federico Manfredini, Rovigo e la persecuzione di Carbonari. Il libro fa parte della collana "èstra saggistica" e racconta come una piccola città sia diventata capoluogo di una nuova provincia alla periferia dell’Impero asburgico. Se ne parlerà nello stesso luogo in cui per alcuni giorni si era trasferito l’imperatore Francesco I durante la visita ufficiale a Rovigo e a presentare l’iniziativa saranno il presidente del Cur Diego Crivellari e il professor Daniele Negro dell’Università di Ferrara. L’appuntamento è per le 17.30 di venerdì 25 giugno a palazzo Angeli, ingresso da Corso del Popolo.

Un’analisi approfondita partendo dagli eventi di un decennio in cui la città e la sua provincia vennero costruite e trasformate. Attorno alla Rovigo della Restaurazione nella primo quarto dell’800, si muovevano grandi interessi della Storia: l’illuminista rodigino Federico Manfredini diventa precettore del futuro imperatore Francesco I, intrecciando con lui stretti e contrastanti rapporti legati alla grande politica, da Napoleone a Metternich. Lo stesso Sovrano asburgico visita per due volte la città di Rovigo nel 1819 descrivendola nel suo diario e incrocia le sorti dei patrioti polesani. Dopo oltre vent’anni di sconfitte e drammi personali, dall’esecuzione degli zii alla necessità di concedere in sposa la figlia Maria Luisa a Napoleone, Francesco è strenuo difensore del nuovo assetto europeo costruito al Congresso di Vienna e, ossessionato dalla rivoluzione, diventa persecutore dei Carbonari a causa di una paranoia del potere. Una censura rigorosa, un sistema di polizia che si autoalimenta sulla base di sospetti politici, le vicende giudiziarie riportate nella relazione del giudice Antonio Salvotti, i sospettati e le loro condanne allo Spielberg e a Lubiana, offrono un quadro della politica del controllo sociale messa in atto. Sullo sfondo, la speranza per una pace riconquistata nei rapporti sempre più complicati con i nuovi dominatori, con i gialli dell’Imperial Regia Delegazione, e la vita di tutti i giorni, raccontata attraverso documenti inediti, anche riguardo a questioni ancora oggi d’attualità come le calamità naturali, la carestia e i ristori statali, la criminalità comune e l’apertura dei negozi nei festivi, il servizio militare e la presenza dell’esercito in preparazione al soffocamento dei moti carbonari di Napoli. Un’occasione per conoscere da vicino la Rovigo di duecento anni fa.

Articolo di Lunedì 21 Giugno 2021

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