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RELIGIONE

Il Vescovo di Adria e Rovigo nominato direttamente dal Papa per il Supremo Tribunale

Monsignor Pierantonio Pavanello scelto da Papa Francesco come membro del Supremo Tribunale della Segnatura apostolica. La nomina di grande prestigio avrà durata quinquennale

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Articolo di Martedì 22 Giugno 2021

ROVIGO - Lunedì 21 giugno 2021 il Papa ha nominato tra i nuovi membri del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica anche il nostro vescovo diocesano, mons. Pierantonio Pavanello. La nomina avrà durata quinquennale. Questo dicastero, oltre ad esercitare la funzione di supremo tribunale, provvede alla retta amministrazione della giustizia nella Chiesa.

Esso giudica le querele di nullità e le richieste di “restitutio in integrum” contro le sentenze della Rota romana; i ricorsi, nelle cause circa lo stato delle persone, contro il diniego di un nuovo esame della causa da parte della Rota romana; le eccezioni di “sospetto” ed altre cause contro i giudici della Rota romana per atti compiuti nell'esercizio della loro funzione; i conflitti di competenza tra tribunali, che non dipendono dal medesimo tribunale d'appello. Inoltre, il Supremo Tribunale, giudica dei ricorsi contro singoli atti amministrativi sia posti da dicasteri della Curia romana che da essi approvati, tutte le volte che si discuta se l'atto impugnato abbia violato una qualche legge, nel deliberare o nel procedere. In questi casi, oltre al giudizio di illegittimità, esso può anche giudicare, qualora il ricorrente lo chieda, circa la riparazione dei danni recati con l'atto illegittimo. Giudica anche di altre controversie amministrative, che sono ad esso deferite dal romano Pontefice o dai dicasteri della Curia romana, come pure dei conflitti di competenza tra i medesimi dicasteri.

Il Tribunale, di cui Pavanello è membro, insieme ad altri cardinali, arcivescovi e vescovi, ha il compito anche di vigilare sulla retta amministrazione della giustizia e prendere misure, se necessario, nei confronti degli avvocati o dei procuratori ma anche di giudicare circa le petizioni rivolte alla Sede apostolica per ottenere il deferimento della causa alla Rota Romana; Compete allo stesso dicastero vaticano di prorogare la competenza dei tribunali di grado inferiore e di concedere l'approvazione, riservata alla Santa Sede, del tribunale di appello, come pure promuovere e approvare l'erezione di tribunali interdiocesani.

Una nomina di prestigio, dunque, per monsignor Pavanello, a cui tutta la Diocesi si stringe, con il più fervido augurio di buon lavoro per l’importante e delicato ministero che si aggiunge a quello di membro del Collegio per l'esame dei ricorsi in materia di delicta reservata, istituito presso la Congregazione per la dottrina della fede e di moderatore del Tribunale ecclesiastico regionale Triveneto.

Articolo di Martedì 22 Giugno 2021

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