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DONNE DA PALCOSCENICO

Minimiteatri e Cristina Chinaglia presentano: 50 sfumature di swing

Ad aprire la tre giorni dedicata al teatro al femminile, quest’anno declinata attraverso un sorriso, l’attrice di origini polesane Cristina Chinaglia che porterà in scena 50 sfumature di swing insieme al Trio Gipsy. Appuntamento al Monastero Olivetano

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Articolo di Mercoledì 23 Giugno 2021

ROVIGO - Riparte Donne da Palcoscenico, rassegna teatrale e culturale dedicata al femminile e giunta quest’anno alla VII edizione. Sottotitolo degli eventi di quest’anno, un invito alla risata anche se talvolta amara: Ridere e non piangere, le Donne sorridono.

Letizia E. M. Piva, direttore artistico di Minimiteatri, spiega il motivo della scelta della tematica di quest’anno: “Viviamo tempi in cui l’umanità di ciascuno è compressa da pericoli tanto più incombenti quanto invisibili. Abbiamo bisogno di ritrovarci e, insieme, di depotenziare la paura; ecco, dunque, un potente antidoto: ridere e non piangere. Dalla risata delle donne si libera creatività, resilienza, rinascita; e da una risata condivisa con il maschile si sprigiona l’eternità della vita”.

Il primo evento che aprirà gli appuntamenti, tutti al Secondo Chiostro del Monastero Olivetano di Rovigo in piazza San Bartolomeo nel quartiere San Bortolo, è stato ideato da un’attrice molto nota al pubblico polesano e anche italiano. Venerdì 25 giugno dalle ore 21:00, infatti, sarà di casa Cristina Chinaglia che proporrà una sua performance di stand-up comedy dal titolo 50 sfumature di swing. Per l’occasione sarà accompagnata dai musicisti del Trio Gipsy: Gianni Bertin, Carlo Stupiggia, Massimo Braga.

Lo spettacolo, di e con Cristina Chinaglia per la regia di Augusto Fornari, si evolve attraverso una serie di monologhi al fulmicotone. L’attrice, come una sorta di “voce della coscienza”, cercherà di riflettere insieme al pubblico sulla comprensibilità della società moderna, mettendone in scena derive, debolezze ed ipocrisie. Tutti i monologhi sono piccoli ritratti comici che fungono da specchio attraverso cui guardare il mondo in cui viviamo e sorridere dalla giusta distanza. Il Trio Gipsy, due chitarre e un contrabbasso, proporrà brani musicali in salsa jazz manouche e swing, in un viaggio tra il teatro comico e la musica.

Donne da Palcoscenico, però, non si fermerà qui e altri due sono gli eventi in programma:

Domenica 27 giugno alle ore 21:00
Finale del Concorso corto teatrale nazionale site-specific
Donne da Palcoscenico: nel Chiostro, storia e bellezza negli occhi delle Donne

Dopo essere stati svelati i nomi dei finalisti, attrici e attori professionisti provenienti da diverse regioni d’Italia, è ora di decretare il podio finale. La classifica, infatti, non è stata ancora stabilita: dopo la selezione avvenuta tramite il lavoro della commissione di valutazione composta da Letizia Piva, Licia Navarrini, Claudio Sartorato, sarà il momento per il pubblico di scegliere il proprio preferito, decretando così il podio finale.

L’evento, in collaborazione con Fondazione Rovigo Cultura, vedrà in scena tre corti teatrali:

Occhi di e con Chiara Alivernini, per la regia di Luca Gaeta. Produzione Fenice 21 di Roma. Storie di donne, molte donne, donne libere raccontate dall’ossessione di un uomo particolare: Modigliani. In questi occhi di donna si può leggere la loro storia, la storia di ogni uomo, la storia di ciascuno.

L’albero Di Kalaloch di e con Ambra Giordano di Genova. In scena il luogo non luogo, il luogo dell’anima, ovvero il luogo dove si possono narrare le storie che appartengono a ciascuno poiché è lo spazio dove ci si ritrova, dove si vive. Il testo coinvolge e nello stesso tempo si sovrappone alle mille storie di donne che vivono esistenze difficili. Viene voglia di uscire in punta di piedi da questa stanza-chiostro-rifugio.

La Principessa Azzurra di Saskia Simonet e Filippo Capparella, con Saskia Simonet, Filippo Capparella, Simon Thöni, Adrien Borruat. Produzione Compagnia Teatro La Fuffa di Treviso. La drammaturgia, corroborata da un’energica e provocatoria recitazione, propone un rovesciamento degli stereotipi che stravolgono il compito formativo ed educativo delle favole.

Martedì 29 giugno alle ore 21:00
La Zingana
Nuova produzione Minimiteatri

La compagnia proporrà un primo studio del testo La zingana di Gigio Artemio Giancarli con l’adattamento e la regia di Letizia Piva e con Licia Navarrini, Marco Artusi, Marino Bellini, Daniele Berardi, Francesca Botti, Giorgia Brandolese, Laura Cavinato, Marco Ferraro, Gianluigi Meggiorin, Maurizio Noce, Paolo Rossi.

Minimiteatri riscopre la drammaturgia veneta portando in scena un’opera studiatissima per la sua valenza letteraria e linguistica, mai rappresentata in epoca moderna. Nella Zingana un labirinto d’idiomi (dialetti dal veneziano al pavano al rodigino al bergamasco; idiomi dal greco alla commistione di arabo, aramaico, ebraico della parlata della Zingana) sono la rappresentazione di una città mercantile e cosmopolita, ma anche di un mondo ingovernabile ed imprevedibile; tale plurilinguismo crea incomprensioni, incomunicabilità e ilarità, in un’epoca - com’è anche quella odierna - in cui si è smarrita la fiducia in un significato oggettivo della realtà.

Di Gigio Artemio Giancarli, Minimiteatri ha già parlato recentemente durante il webinar Gigio Artemio Giancarli, un rodigino nel Cinquecento in collaborazione con Accademia dei Concordi, Università degli Studi di Padova, Accademia di Belle Arti di Venezia, dando ampio risalto a questo autore che Minimiteatri, nella persona di Letizia Piva, vuole tornare a ricordare anche nel teatro e non soltanto nel mondo accademico. 

Articolo di Mercoledì 23 Giugno 2021

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