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RALLY ADRIA

Passo falso di Luise al Vallate Aretine

Una sinistra lenta tradisce il pilota di Adria (Rovigo) che impatta contro un terrapieno, in avvio di seconda giornata, e si vede costretto ad abbandonare la carovana del Ciras

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Articolo di Lunedì 26 Luglio 2021
ADRIA (Rovigo) - Il secondo girone del Campionato Italiano Rally Auto Storiche inizia nel peggior modo possibile per Matteo Luise, incappato in un banale errore che si è rivelato fatale per le sorti di un Historic Rally delle Vallate Aretine che, sino alla terza prova speciale in programma, lo aveva visto protagonista assoluto e dominatore nella propria classe.

Reduce da una prima parte di stagione tricolore che, nonostante qualche intoppo nel cammino, si è contraddistinta da un bilancio più che positivo, il pilota di Adria si presentava fiducioso in quel di Arezzo, assieme alla moglie Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo 130 gruppo A. Seguito da Silvano Amati e da Valentino Vettore il portacolori del Team Bassano metteva in chiaro le proprie ambizioni sin dalla doppia tornata sulla “Parco di Lignano”, firmando un doppio scratch in classe A- J2/2000 di quarto raggruppamento, garantendosi un vantaggio già superiore ai trenta secondi su Frainer e ben oltre il minuto netto su Cochis e sulla Soave.

Guardando alla generale un decimo ed un nono parziale che collocavano il polesano già all'interno della top ten assoluta, sesto di raggruppamento e quarto in gruppo A. “La prova della prima frazione – racconta Luise – era molto lenta e tortuosa oltre che molto sporca. Era difficile riuscire a fare la differenza quindi non abbiamo esagerato. Si partiva in salita e le tante due, unite alle tante ripartenze, annullavano quel qualcosa in più che potevamo dare con il buio.

Purtroppo se non c'è del veloce non ci si può mettere del proprio, parlando di assoluta, ma la gara era molto lunga quindi sapevamo che avevamo il passo per recuperare. Lo testimoniava il fatto che di notte siamo tra quelli che hanno alzato di meno il loro tempo.” Sabato, in tarda mattinata, la sfida si riaccendeva sugli oltre sedici chilometri della “Portole” e Luise inanellava il terzo parziale consecutivo tra le duemila J2 di gruppo A, portando il proprio gap su Frainer oltre il minuto e raddoppiandolo su un Cochis già lontano di ben due primi.

Nell'assoluta l'ottava prestazione in speciale consentiva al pilota della trazione anteriore torinese di balzare alla medesima casella, lasciando presagire una rimonta di pura grinta.

L'ultimo acuto prima di fare i conti con un'amara realtà e con uno zero pesante, sia in chiave tricolore che per quanto riguarda le sorti di un Memory Nino Fornaca che ora si allontana.

“Sulla Portole siamo andati un po' in crisi di gomme – aggiunge Luise – e, sugli ultimi tre o quattro chilometri, abbiamo gestito il passo. Stava andando tutto molto bene, la vettura era perfetta. Sulla successiva siamo arrivati su una due a sinistra che, durante le ricognizioni, non sembrava così sporca. C'era un rattoppo dell'asfalto che aveva formato un velo di ghiaia fine e,ad una velocità molto bassa, siamo scivolati e siamo andati a sbattere contro un terrapieno".

"Sembrava una botta da nulla ed invece abbiamo rotto un braccetto. Un'uscita banale, una toccatina da poco che ci ha fatto perdere la gara. Scoccia e tanto perchè avevamo la classe in mano ed eravamo in rimonta nell'assoluta. Davvero un peccato perchè la vettura era perfetta ma, guardando il lato positivo, è da un'eternità che non ci fermavamo per un'uscita di strada”.
 
Articolo di Lunedì 26 Luglio 2021

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