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POLESINE

Il Comune di Badia aderisce ad Avviso Pubblico

La proposta di adesione è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Badia Polesine (Rovigo) su proposta di Sara Quaglia del gruppo Adesso Badia

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Sara Quaglia
La Casa della Legalità
Giovanni Rossi
Remo Agnoletto
Articolo di Domenica 1 Agosto 2021

BADIA POLESINE (Rovigo)– Nella seduta del consiglio comunale del 30 luglio, nell’ordine del giorno c’era anche la proposta di adesione all’Associazione “Avviso pubblico” Enti Locali contro le mafie e la corruzione.

La proposta è stata avanzata ed illustrata dalla consigliera Sara Quaglia del gruppo Adesso Badia, che ha esordito ringraziando il Sindaco e l’Amministrazione per averla accolta rispettando con  puntualità la promessa fatta. Nella disamina proposta, la Quaglia ha ricordato che secondo la relazione della Direzione investigativa antimafia relativa all’ultimo semestre 2019, la nostra Regione è la terza italiana per la produzione di ricchezza, favorita da una fitta ed efficiente rete infrastrutturale il che, inevitabilmente la rende appetibile per gli interessi criminali. Il Nordest dunque è diventato terreno fertile per le attività mafiose e per questo è necessaria una costante azione di contrasto da parte delle istituzioni locali, dopo che per lungo tempo il fenomeno delle infiltrazioni mafiose è stato sottovalutato. “I dati sui beni confiscati - ha riferito la Quaglia - confermano la presenza mafiosa anche nel Veneto dove, su 82 procedure attive risultano gestiti ben 278 immobili di cui 126 già destinati, fra questi la “Casa della cultura e della legalità” di Salvaterra (oggi anche presidio di Libera) che oggi ospita una rete associativa attiva e vivace “motivo di orgoglio per il nostro Comune”.

Benché nella nostra provincia non si registrino ancora presenze mafiose radicate, esiste però una consolidata attività di spaccio e di caporalato che costituiscono un’occasione per le lucrose attività mafiose e che, insieme al tema dei rifiuti, costituiscono un intreccio pericoloso. Anche gli effetti economi causati dalla pandemia, possono favorire l’infiltrazione della mafia, sempre attenta a insinuarsi sulle difficoltà economiche e che, disponendo dalla liquidità necessaria alle aziende in difficoltà, si presenta come ammortizzatore sociale alternativo ancorché illegale.

Il rischio d’inquinamento dell’economia è forte - secondo Sara Quaglia - che, in un contesto come questo auspica una strategia di prevenzione per impedire un radicamento mafioso nel territorio. Ecco allora che, aderire ad Avviso pubblico, significa avere chiari i valori di legalità e vigilanza per dare forza alla “buona politica”. “Non tutti i comuni hanno aderito alla rete di Avviso pubblico”, ha aggiunto la relatrice, che vede nella scelta operata da Badia un motivo di orgoglio per la comunità.

Mostrando la completa adesione alla proposta della minoranza, il sindaco Giovanni Rossi ha posto l’accento sull’impegno dell’Amministrazione nel sostenere la Casa della Legalità di Salvaterra, per la quale il Comune si è impegnato a trovare adeguati finanziamenti per completarne la riqualificazione.  Il Sindaco ha quindi ceduto la parola “all’amico” Remo Agnoletto che guida quel presidio in convenzione con il Comune (almeno fino al 2024). Agnoletto ha diffusamente illustrato le attività svolte e quelle in progetto. Per far capire quanto alto sia il pericolo d’infiltrazione mafiosa ha parlato del ritrovamento nelle campagne di Pettorazza Grimani, Adria e San Martino di Venezze “mercurio, cadmio e altri metalli pesanti”. Fatti inquietanti che lasciano presagire l’interessamento mafioso per il business dei rifiuti.

Naturalmente la proposta di adesione è stata approvata all’unanimità.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 1 Agosto 2021

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