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SICUREZZA PUBBLICA

Da lunedì 13 si torna a scuola in presenza, dalla Prefettura di Rovigo le indicazioni per i trasporti, le classi, i controlli delle misure anti Covid-19

Il prefetto Clemente Di Nuzzo ha presieduto la riunione del Tavolo di coordinamento scuola-trasporti in previsione dell’avvio dell’anno scolastico 2021-2022

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Articolo di Venerdì 10 Settembre 2021
ROVIGO - L'appello del rappresentante del Governo a Rovigo rivolto a tutti gli attori coinvolti nel rientro a scuola a partire da lunedì 13 settembre è quello di sensibilizzare la popolazione studentesca rispetto al rigoroso rispetto delle misure anti-Covid 19.

Il prefetto Clemente Di Nuzzo ha coinvolto in prefettura a Rovigo i rappresentanti della Regione Veneto, della Provincia, dei Comuni, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, della Motorizzazione Civile e dei Gestori del servizio di trasporto pubblico locale in vista dell'avvio in presenza dell'anno scolastico.

Nel corso dell’incontro sono state messe a punto le misure idonee a soddisfare il fabbisogno del servizio trasporto pubblico locale destinato agli studenti tenendo conto del coefficiente di riempimento dei mezzi di trasporto, secondo quanto stabilito dalla vigente normativa. Quest’ultima, infatti, in ragione dell’attuale livello di popolazione vaccinata avverso l’infezione da Covid-19 e in considerazione dei tempi di permanenza medi dei passeggeri sui mezzi, prevede che in “zona bianca” la capienza sulle linee urbane ed extraurbane non superi l’80% dei posti consentiti dalla carta di circolazione.
A tal riguardo, è risultato proficuo l’incrocio dei dati tra l’Ufficio Scolastico Provinciale e le aziende di trasporto pubblico locale al fine di allineare la domanda e l’offerta di trasporto scolastico e quantificare il necessario fabbisogno di corse.

Dopo ampio confronto, il tavolo ha condiviso all’unanimità il documento operativo che prevede, tra l’altro, un incremento delle corse da parte dei gestori del trasporto pubblico locale, l’impegno delle Polizie Locali ad assicurare la propria presenza presso le fermate più critiche con compiti di controllo del rispetto delle misure di prevenzione anti-Covid e di regolazione del traffico, la presenza di personale a terra con compiti di canalizzazione e assistenza alle persone per la salita e la discesa dai mezzi a cura delle aziende di trasporto pubblico locale. I Comuni potranno, altresì, impiegare personale volontario a supporto del citato personale di terra.
Articolo di Venerdì 10 Settembre 2021

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