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CULTURA

Accademia Olimpica: sabato 25 settembre l’uomo e la conquista dello spazio guardando a Marte

Si torna agli appuntamenti in presenza con un incontro su un tema particolarmente stimolante, in compagnia di Giulia Rodighiero, Stefano Debei, Gian Pietro Feltrin, Ugo Galvanetto e Claudio Ronco (Rovigo)

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Articolo di Giovedì 23 Settembre 2021
VICENZA - Una mattinata fra le stelle e i pianeti per l’atteso ritorno in presenza degli incontri promossi dall’Accademia Olimpica, che sabato 25 settembre, alle 10.30 nel salone d’onore di palazzo Chiericati, chiama a raccolta gli appassionati dei segreti dell’universo per “Sogni sulla conquista dello spazio: quanto manca per Marte?”: una conversazione a tutto campo, dall’Astronomia all’Ingegneria aerospaziale fino alla Medicina, guardando alle ricerche più aggiornate in materia e alle tante sfide che, in questi ambiti, i viaggi nel cosmo comportano per l’umanità.

A partire dal primo passo sulla Luna sembriamo esserci convinti che la conquista dello spazio non possa trovare ostacoli insuperabili per la nostra specie. Il traguardo dello sbarco umano su Marte, in particolare, è visto come una certezza. Ma è proprio così? Davvero l’uomo non ha limiti fisici, biologici, tecnici e scientifici che possano impedirgli di realizzare il sogno che da sempre lo attrae verso l’universo?

Intorno a questa domanda si articoleranno gli interventi di cinque specialisti, tutti accademici olimpici, introdotti dal presidente dell’Accademia, Gaetano Thiene, e coordinati dal presidente della Classe di Scienze e tecnica, Giuliano Bellieni, e dall’accademico e astrofisico Francesco Bertola.

Si inizierà con Giulia Rodighiero, docente di Astronomia e Cosmologia all’Università di Padova, chiamata a fornire una definizione dei limiti dello spazio per i terrestri, mentre
Stefano Debei, docente di Misure meccaniche e termiche presso lo stesso ateneo e impegnato nello staff di numerose missioni spaziali, proporrà una distinzione fra lo spazio raggiunto e lo spazio raggiungibile.

Il rapporto tra il nostro corpo e il cosmo sarà al centro dei tre interventi successivi. Gian Pietro Feltrin, già professore ordinario di Radiologia all’Università di Padova, si soffermerà sulla nostra sostenibilità fisica al di fuori dell’ambiente terrestre. Ugo Galvanetto, che insegna Costruzioni e strutture aerospaziali nell’ateneo patavino, analizzerà invece le
strategie e le potenzialità dell’ingegneria per la sopravvivenza nello spazio, con un approfondimento sulle aziende vicentine attive in questo settore.

A Claudio Ronco, direttore dell’Unità operativa di Nefrologia, dialisi e trapianto renale dell’Ospedale di Vicenza, il compito infine di riflettere sulle sfide che lo sbarco dell’uomo su Marte apre per la scienza medica.
Articolo di Giovedì 23 Settembre 2021

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